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Immigrazione. Fuggono dalle guerre ma abbandonano le famiglie al loro destino

Sull’immigrazione  “assistita” clandestina si fa tanto parlare. Alla stampa viene consigliato di non usare il termine “clandestino” cancellandolo così dal dizionario di lingua italiana.

Immigrazione clandestina o illegale, nel  dizionario di lingua italiana (che non are essere razzista o offensivo)  si legge: clandestino o immigrato illegale  è quella persona straniera che entra o soggiorna in Italia in violazione delle leggi di immigrazione del paese.

Ergo, chiunque entri in Italia in violazione delle norme d’immigrazione è “clandestino” anche se “taxi assistito dalla nostra Marina Militare”.

Detto ciò, vorremmo che qualcuno ci spiegasse questo buonismo verso questa  gente che, ci dicono,  fugge dalle guerre e dai genocidi, ma fuggono da soli, lasciando a casa a morire quasi certamente, moglie, i figli,  mamme e padri.

Dalla nascita del mondo, un uomo che fugge da una guerra non “ABBANDONA” moglie e figli o i genitori in mezzo al massacro per salvarsi la pelle.

Ma forse noi occidentali abbiamo un’etica diversa, un amore per la famiglia diverso che ci impone di sacrificare la nostra vita per la nostra famiglia, seppur a volta vili e paurosi.

Sarà questo che ci contraddistingue da questi signori , ben pasciuti e con tanto di Iphone, Ipad etc, , che abbandonano la loro famiglia ad una morte certa ?

Ma allora, quale considerazione dar loro ? Hanno diritto al rispetto ?

Lascio a chi legge ogni considerazione.

Michele Santoro