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MARSALA. La politica delle belle statuine … e della maggioranza “critica”

Sono passati ormai quasi due mesi dalle elezioni e l’Amministrazione comunale appare sempre più ingessata e più litigiosa che mai. Le belle promesse della campagna elettorale si sono infrante con la cruda realtà di un quotidiano fatto di attese estenuanti e di immobilismo politico. Il Sindaco sembra, che mostra una apparente flemma, non ha ancora assegnato le deleghe agli assessori e non ha ancora chiarito se i dirigenti rimarranno tre, ovvero area amministrativa, tecnica e logistica, oppure gravare il già pesante bilancio comunale di altri dirigenti incaricati con un esborso di circa 300 mila euro l’anno. L’assessore Licari, vice sindaco, più volte ci ha fatto capire che non ci sarebbe l’intenzione di nominare dirigenti non di ruolo ma tutt’al più prevedere, come sarebbe logico, un bando pubblico per titoli (ed esami ?). Sfuggente il sindaco Di Girolamo che almeno un paio di volte ci ha detto che “come vedi di dirigenti ne abbiamo solo tre …” Il Presidente del Consiglio, Enzo Sturiano, continua il suo braccio di ferro e continua a pretendere il rispetto degli accordi pre elettorali o quantomeno coerenza al sindaco che ha sempre ripetuto di voler assegnare un assessorato ad ogni lista della maggioranza. Sturiano oggi, a margine della conferenza su Airgest si è detto pronto a fare non uno ma venti passi indietro se solo il sindaco rispettasse non tanto accordi che non riconosce, quanto le sue stesse dichiarazioni pubbliche. Tutto ciò si riflette in Consiglio dove la maggioranza “critica” , così si è definito il PSI, con altri consiglieri di quella che dovrebbe essere la maggioranza consiliare ha bocciato un emendamento dell’amministrazione che riguarda l’aumento della TARI. Hanno votato contro i consiglieri di maggioranza, Oreste Alagna, Letizia Arcara e Michele Gandolfo e quelli di opposizione Aldo Rodriquez, Flavio Coppola, Ferrantelli, Chianetta, Gerardi, Genna, Angileri, Eleonora e Pino Milazzo e Giuseppa Piccione.

Mentre il resto della maggioranza “soccombente” , ovvero, Sturiano, Ferreri, Vinci, Meo, Mario Rodriquez, Di Girolamo, Cimiotta, Nuccio, Ingrassia, Galfano, Luana Alagna e Licari hanno votato a favore. Insomma, se questo è l’inizio, certo non è un bell’inizio e la maggioranza critica, cioè il PSI, rischia di non far dormire sonni tranquilli all’Amministrazione.