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MARSALA. Conferenza su Airgest e Ryanair: politica e stampa assenti ingiustificati

silenzio [1]Oggi al Complesso Monumentale di San Pietro a Marsala si teneva una conferenza molto importante che verteva su un tema molto sentito (almeno a parole) e molto dibattuto (anche da giornalisti che di economia e turismo poco ne masticano), ovvero, sulla spinosa questione della situazione dell’Aeroporto di Birgi, sugli accordi con Raynair o con Ams, e quindi sulla situazione generale del turismo nel territorio.

Dei politici invitati gli unici cenni di riscontro e di  rispetto istituzionale sono  venuti dai sindaci di Erice, Tranchida, di Trapani, Damiano e delle Isole Egadi, Pagoto che hanno fatto recapitare all’Associazione l’Altra Sicilia, una lettera giustificando la loro assenza per impegni istituzionali precedentemente assunti.

Il resto dei sindaci e della politica regionale e locale a cui era stato inviato l’invito, le associazioni di categoria e sindacati, nello specifico CGIL e UIL, non si sono presentati e non hanno sentito neanche la necessità di comunicare il rifiuto all’invito o l’impossibilità di presenziare. Quasi in chiusura, è giunto il Presidente del Consiglio Comunale di Marsala che si è scusato per il ritardo dovuto anche questo a impegni politici.

Allarmante il silenzio stampa e il disinteresse generale mostrato dalla stampa locale. Di tutte le testate , video, radio e cartaceo, a quanto ci risulta solo Osservatorio Sicilia, primapaginamarsala.it, tp24, la Gazzetta trapanese, libero.it  e Marsalaoggi  hanno pubblicato la notizia e NESSUN giornalista ha partecipato.

Un’assenza assordante quella della stampa, che fa pensare e dovrebbe far riflettere.

Disarmante poi il vuoto degli operatori del settore, delle associazione di categoria e sindacati. Presenti, il responsabile di AST Marsala e Agriturist oltre a pochi operatori,  e i responsabili del Baglio Oneto.

Se tutto ciò poteva essere messo nel conto, certo non è comprensibile come i maggiori protagonisti , ovvero, Camera di Commercio, di Airgest, Ryanair e lo stesso sindaco di Marsala, si siano defilati e non abbiamo degnato l’organizzazione neanche di un loro rifiuto all’invito.

Viene il sospetto che assenti e silenziosi non abbiano ritenuto la conferenza indetta dall’associazione  l’Altra Sicilia, meritevole di attenzione, oppure che abbiano ritenuto di essere troppo importanti per presenziare ad una conferenza non indetta dalla politica e dove probabilmente sarebbero stati messi davanti a dati scomodi difficilmente contestabili e che non avrebbero saputo spiegare.

Lodevole il comportamento di Salvatore Ombra, ex presidente di Airgest, di cui si registra oltre la presenza, anche un interessante intervento che ha avuto il merito di chiarire molti aspetti che hanno originato la situazione attuale che forse sarebbe stato meglio che politica e responsabili economici avessero ascoltato.

Ed ora, siccome Pace non si è dimesso e siccome i sindaci si sono  impegnati a pagare anche l’IVA, tutti i problemi sembrano improvvisamente risolti e tutti rimangono ai loro posti.

Tutto il resto ?

Girolamo Fazio, allora sindaco di Trapani,  nel 2009 in occasione dell’inaugurazione dello scalo disse:  “l’aeroporto è certamente motivo di orgoglio per tutto il territorio ma il problema rimane tutto quello che c’è intorno alla struttura aeroportuale, cioè il vuoto” . 

Manca la mentalità turistica ed a questo proposito ha ricordato un episodio di cui è stato testimone “ in un ristorante del centro ha potuto notare la difficoltà di alcuni turisti ad ordinare la cena stante il fatto che il cameriere non parlava inglese; inoltre mancano i trasporti, le segnaletiche e quanto serve per un territorio che vuole fare turismo, per essere un ospite all’altezza” .

In conclusione, ribadendo il suo orgoglio per la realizzazione della struttura, ha voluto sottolineare la necessità di tutti quanti hanno responsabilità istituzionali, ma anche imprenditori e singoli cittadini, “a lavorare insieme per poter “portare” il territorio ad un livello adeguato d’accoglienza. “.

Come dimenticare i “tavoli tecnici” indetti dal Sindaco Renzo Carini che dovevano avviare il progetto per  l’istituzione in provincia di una linea cargo che consentisse di trasportare velocemente i prodotti facilmente deperibili della nostra agricoltura nei mercati del nord Europa ed anche oltre.

La politica spesso parla, promette e assicura …. l’oblio.

Sono passati 7 anni, niente è cambiato, i problemi sono rimasti sul tappeto e il territorio è regredito.

Ed allora sovviene un detto siciliano: Pensa pi oggi … ca ppi dumani ci pensa cu ci campa (!)