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Marsala. Stranezze bando scuolabus: le precisazioni del direttore Fiocca non convincono e …

a proposito dei mezzi, considerato che la sicurezza dei bambini è prioritaria come il rispetto delle prescrizioni del bando e del CSA, questa volta se non vengono rispettati, ci si aspetta dal direttore Fiocca, una pronta azione di non assegnazione della gara  …

Tentennamenti, di questi giorni, un amministratore non se li può permettere.

Abbiamo chiesto al Direttore dell’ente strumentale “Marsala Schola” di chiarire come mai riconosce all’eventuale aggiudicatore del servizio di scuolabus messo a gara, perché se come prescrizione, meglio dire “requisito” essenziale per partecipare ogni azienda deve avere il  possesso di 3 scuolabus, con caratteristiche tecniche ben precise,  da utilizzare con in aggiunta dei 26 del Comune.

La prescrizione NON “prevede” alcun “ costo di noleggio a carico dell’ente Marsala Schola e quindi, l’ente comunale non deve riconoscere all’appaltatore nessun costo aggiuntivo se non quello del costo del carburante.

Invece, incredibilmente, nel conto economico si nota che Marsala Schola riconosce all’appaltatore un importo per uso dei mezzi della società (leggasi “noleggio”), di 1.000 euro al mese assolutamente non previsto dal Capitolato Speciale d’Appalto.

Costi che, contrariamente a quanto affermato dal Direttore Fiocca, non possono confondersi con quelli del carburante in quanto, nel computo economico si evince chiaramente all’allegato “C” – SPESE, comma 1 e 2, i costi di carburante sono calcolati per numero 28 corse, quindi includendo i costi del carburante dei due mezzi “in esercizio” di proprietà dell’azienda.

Per il terzo, non in uso non viene correttamente calcolato alcun costo di esercizio …

E’ evidente quindi che l’importo complessivo di circa 47.000 euro nel semi biennio NON hanno alcuna rispondenza al servizio e non devono essere riconosciuti da Marsala Schola all’appaltatore.

Per  eseguire il servizio l’appaltatore dovrà utilizzare i 26 scuolabus dell’Istituzione, che vengono concessi in uso all’appaltatore esclusivamente per l’espletamento del servizio medesimo, e numero 3 scuolabus appartenenti in proprietà, o comunque nella disponibilità giuridica dell’appaltatore per tutta la durata dell’appalto, idonei al trasporto degli alunni e rispondenti alle caratteristiche tecniche stabilite dalle vigenti disposizioni di legge in materia di trasporto scolastico e collettivo (DM 18.4.1977 “caratteristiche costruttive degli autobus” e dal DM 31.1.1997 “Nuove disposizioni in materia di trasporto scolastico” DM 1.4.2010 Ministero dei Trasporti Direzione Generale della Motorizzazione Civile e dei 6 Trasporti in Concessione, D.Lgs 30.4.1992 n.285, tabelle CUNA NC 581 – 20) regolarmente collaudati ed omologati per il servizio stesso, con capienza minima di 40 posti a sedere cadauno, con immatricolazione non anteriore al 2004.

L’aggiudicatario, nel termine di giorni dieci dalla comunicazione dell’aggiudicazione, dovrà depositare presso l’Istituzione, in copia conforme all’originale, tutti i documenti necessari ad identificare gli scuolabus utilizzati per l’espletamento del servizio: atto di proprietà, leasing, carta di circolazione e relative registrazioni di collaudo annuali, polizze assicurative. Qualora i tre mezzi messi a disposizione dall’appaltatore non risultassero idonei per qualsiasi motivo, si procederà alla revoca dell’aggiudicazione” (Art 7 CSA).

Tra le prescrizioni tecniche è previsto che i mezzi di proprietà dell’appaltatore devono essere idonei ala specifica attività e rispondenti alle caratteristiche di legge e devono essere immatricolati “NON REIMMATRICOLATI”, come fin qui sembra essere successo, in data NON anteriore al 2004.

Se entro i dieci giorni successivi all’aggiudicazione della gara  l’aggiudicatario depositasse documenti di mezzi reimmatricolati, o non presentasse affatto la documentazione richiesta, il Direttore deve “NON DOVREBBE” , provvedere a revocare l’assegnazione provvisoria e non assegnare il servizio.

Non ci possono essere scuse ad eventuali non auspicabili disattenzione da parte del Direttore dell’ente che deve garantire trasparenza e rispetto delle prescrizioni del bando anche per tutelare quelle aziende/società che non potendo rispettare tali prescrizioni non hanno presentato la propria offerta.

Da parte nostra attenzioneremo la problematica e informeremo come sempre, speriamo esaurientemente, i nostri lettori.