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Marsala. Commissione finanze: assalto alla diligenza … dei poveri

Cosa è la politica, specie economica, negli enti locali lo si può capire solo assistendo alle commissioni consiliari. Solo assistendo alle riunioni delle commissioni si ha il polso di quella politica che dovrebbe pulsare per il bene del territorio. Invece, assistere alle commissioni spesso si ha l’impressione di ascoltare persone che vivono in un mondo diverso di quello in cui vivono i cittadini.  Mi capita spesso, a differenza dei colleghi locali, di assistere alle riunioni delle commissioni consiliari a Marsala e quindi posso in qualche modo scrivere per conoscenza dei fatti. La cosa che si nota, dopo aver seguito qualche riunione, è che i consiglieri mostrano tanta buona volontà, ma spesso non sono a conoscenza non tanto dei fatti che devono discutere, tanto degli antefatti.

Spesso, con alcune eccezioni, i consiglieri basano le loro discussioni sugli atti presentati dall’amministrazione senza attivarsi per cercare autonomamente informazioni e documentazione e/o ricercare dati e notizie utili a modificare l’atto in discussione per una migliore Ciò perché, come affermato da vari consiglieri, non si ha   il tempo né la possibilità, salvo rare eccezioni,  di operare vere e proprie personali verifiche per valutare la necessità di approvare, modificare  o non approvare l’atto in  discussione-

Venerdì scorso si è riunita la Commissione Finanze presieduta dal consigliere Nicola Fici, e a cui hanno partecipato il dirigente di Ragioneria, Fiocca e il dirigente attività produttive Fazio. In circa 10 minuti  è sembrato di assistere ad un vera e propri assalto alla diligenza perché Fazio, spiegando alla Commissione i dati economici da inserire a bilancio (?), elencando gli importi richiesti dal suo settore, ha evidenziato la necessità di valutare l’inserimento in bilancio di importi per associazioni e manifestazioni che si sono svolte nel 2014 che l’amministrazione NON aveva esitato (?).

Ma se non sono stati esitati prima perchè mai ora si si pensa di deliberare un contributo postumo ?

Inoltre ha chiesto di valutare la possibilità di concedere un contributo all’Enoteca Comunale (?) che comunale non è essendo una associazione privata a cui partecipa, come socio, anche il Comune. Che non sia comunale lo si deduce da due fatti. Il primo è che la denominazione ufficiale è Enoteca della Strada del Vino di Marsala, la seconda cosa è che nel suo sito non vi è alcuna indicazione dei componenti del CdA, obbligatorio per legge per tutti gli enti pubblici o privati di diritto pubblico.

Chi nomina il CdA ? Ed ha proposito dell’Enoteca, come ha fatto notare il Consigliere Carnese, sarebbe opportuno leggere tutti gli atti e capire effettivamente la posizione e lo status dell’associazione e capire anche quali sono i carichi economici del Comune.

Ma poi questa associazione a quale regime fiscale risponde. Se fa attività di vendita dovrebbe essere al pubblico dovrebbe essere classificata vera e propria attività commerciale. E allora, gli eventuali  contributi e le spese a carico del comune sono in questo caso regolari ? Speriamo che le perplessità di Carnese contagino tutti i membri della Commissione così da chiarire definitivamente lo status di questa enoteca e chiarire quali i costi e a che titolo sarebbero a carico dell’Amministrazione.

Già i carichi economici del Comune. Quanto ci è costato il Palazzo Fici … Nell’attesa che si chiariscano le cose, sarebbe interessante capire la necessità di iscrizione a varie associazioni che si richiamano al vino. Poche centinaia di euro invero, ma perché mai e quale ritorno ne ha il territorio ?

A parte qualche perplessità e qualche consigliere che ha chiesto a cosa serve tale rinnovo, sembra che tali spese sia stata poi ritenute “de legge” … ovvero, c’è una adesione e si deve pagare.

Ma chi impone di non dissociarsi ?

Venerdì scorso sono bastati 10 minuti per capire che gli enti locali, nel caso di specie il Comune di Marsala, ovvero la politica marsalese, non sembra abbia compreso completamente la situazione critica in cui versa l’Amministrazione.

Quando approvano la TARSU, la TASI la TARES e altri balzelli locali,  molti si sono giustificati affermando che hanno votato a favore per senso di responsabilità. Ma la scusa del senso di “responsabilità” non regge più.

La vera responsabilità la si dimostra “solo” toro per le corna e tagliare benefit, sovvenzioni, regalie e sperperi, chiedendo all’Amministrazione, ora al Commissario, un taglio dei dirigenti, la razionalizzazione degli uffici comunali, il tetto agli stipendi dei dirigenti, il taglio delle posizioni organizzative, la riduzione del parco macchine (oggi si assiste al fatto che ogni settore possiede auto di propria pertinenza (?), alla razionalizzazione dei beni comunali, al ritorno all’orario 8/14 degli uffici comunali, ad una attenta verifica del servizio rifiuti, alla riscossione in house dei tributi,  etc.etc.

E poi, non sarebbe anche opportuno cominciare a pensare di attivare un controllo preventivo su tutti i bandi di gara e le spese dei vari uffici ?

Tutto sommato il Consiglio è l’organo di controllo dell’Amministrazione !

Niente. Tagli pochi, sprechi e regalie e sovvenzioni tanti,  e  alla fine,  il senso di responsabilità dei Consiglieri (15 per la TASI) 16 per l’aumento dell’IRPEF, fa approvare, magari tappandosi il naso, aumenti di tasse e tributi.

Di questi tempi poi,, ognuno sembra pensare alle prossime elezioni e già qualcuno fa calcoli sui voti ottenibili personalmente o per lista …

E poi, una volta eletti, si ricomincia …

Spending review , ovvero revisione della spesa per ottimizzare e migliorare la spesa pubblica che sarà mai ?