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Marsala. Ancora problemi nella raccolta rifiuti nelle contrade. Fermi i mezzi Aimeri per mancanza di carburante

Da tre giorni ormai nelle contrade di Marsala il servizio rifiuti non funzione.

Secondo quando ci ha riferito l’ufficio stampa del Comune, la cose deriva dal fatto che i mezzi di Aimeri sarebbero a secco di carburante.

Il disservizio, o il non servizio, riguarda esclusivamente le contrade mentre per  il centro storico sembra che la raccolta venga attuata.

Il problema AIMERI/ex ATO ora ha raggiunto il suo apice per sbagli politici enormi della sindacatura Carini e anche della stessa Adamo pur se durante la sua amministrazione c’è stata molta attenzione sul servizio e lo stesso Antonio Provenzano ci aveva messo del suo per “tamponare” ogni possibile problema. Si ricorda che proprio Provenzano decise di sostituirsi ad Aimeri nei pagamenti degli stipendi e il pagamento delle fatture del carburante, proprio per non creare disagi ai cittadini e possibili problemi di igiene pubblica.

Carini e Adamo , in maniera diversa portano responsabilità politiche soprattutto per non aver fatto ricorso alla rescissione del contratto di Aimeri (attraverso l’ATO – e ricordiamo a questo proposito che il Comune di Marsala era l’azionista di maggioranza assoluta), visto le evidenti carenze nel servizio dimostrate tra l’altro, come ripeteva Carini, dalle oltre 150 note di protesta e reclamo inviate a ATO e Aimeri.

Oggi, ancora una volta, si deve considerare la decisione di Mimmo Fazio che tenne fuori il suo Comune pretendendo e ottenendo che la sua città, Trapani, effettuasse il servizio di raccolta rifiuti con la propria società Trapani Servizi.

Una decisione che oggi come oggi va maggiormente rivaluta perché dimostra come i politici debbano saper prevedere il futuro e non seguire la corrente senza reagire.

Da quanto abbiamo appreso,  stamani il Commissario Straordinario di Marsala, Avv. Giovanni Bologna, si è recato del Capo dell’Ufficio Territoriale del Governo (che ricordiamo è incostituzionale in Sicilia) per discutere del problema.

E’ una abitudine dei politici ed amministratori locali rivolgersi al Capo dell’Ufficio Territoriale del Governo quando ci sono problemi.

Non riusciamo a capire cosa possa fare il Capo Ufficio Territoriale del Governo che non possa e debba fare il titolare della carica.

In questo caso il Commissario Straordinario. Già, il Commissario Straordinario. Come è pensabile che una città di 83 mila abitanti, la quinta città siciliana, con un territorio vasto e complesso, possa essere amministrata con un commissario part time.

La politica in questo ci ha messo molto del suo per motivi ovviamente di interesse di casta.

Ricordiamo che non si va a votare a novembre, prima finestra utile secondo legge, perchè alcuni partiti non “si sentivano” ancora pronti alla competizione elettorale.

E il preminente interesse della cosa pubblica ?