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Montalbano, Biagio Conte e Ryanair … tre casi, un unico filone

In poche settimane a distanza uno dall’altro, sono scoppiati i “casi” Montalbano, Biagio Conte a Palermo e Ryanair a Trapani/Birgi.

Come ormai noto, dopo aver minacciato di andar via da Palermo perché con la sua associazione di volontariato non riusciva più a sostenere il peso economico dell’organizzazione che ha costruito negli anni, convinto dalle “pressanti” richiesti dei cittadini (?), e anche dalle forti agevolazioni pubbliche che gli sarebbero stati garantiti, ha deciso di rimanere e continuare la sua opera che anche se meritoria dovrebbe essere a carico del privato attraverso finanziamenti di società private, come in tutto il mondo occidentale.

Lo stato e  gli enti locali al massimo intervengono con agevolazioni fiscali e niente altro.

Ma siamo in Italia, meglio, siamo in Sicilia e il mondo è strano.

Montalbano – secondo Sebastiano Grasso – è già abbastanza ricco perché adesso batte cassa in Sicilia?. La domanda se l’è posta Grasso perché la produzione, la Palomar, aveva paventato il trasloco della serie televisiva dedicata al personaggio di Camilleri, Salvo Montalbano, a meno di vedersi riconoscere una attenzione (aiuti economici ?) dalla Sicilia ?

Anche per Montalbano si è mossa la politica sicula e alla fine sembra proprio che abbia deciso di mettere mano al portafogli e pagare.

E dopo Montalbano e Biagio Conte, ecco Ryanair, la potente compagnia low cost (?) irlandese che come riferisce Mimmo Fazio, deputato regionale ed ex sindaco di Trapani, ha imposto alla società di gestione aeroportuale di Birgi,  un contratto “capestro”.

Praticamente Ryanair, alla fine dei conti,l’handling (diritto di stazionamento e assistenza a terra) che  corrisponde ad Airgest le ritorna indietro più che raddoppiato. 5,5 milioni di euro l’anno da Airgest, come ha riferito Fazio in una intervista televisiva, fatto confermato dall’ex Presidente del CdA di Airgest Salvatore Ombra, di cui 2,1 dalle casse dei comuni del trapanese attraverso la Camera di Commercio di Trapani, azionista di Airgest .

Una anomalia nelle anomalie ..

Anche Ryanair, come la Palomar e Biagio Conte ha “avvertito” in modo abbastanza chiaro che se i comuni non avessero pagato, avrebbe lasciato l’aeroporto di Trapani. Anche se bisogna ricordare che a parità di voli e periodo con il 2013, tra il  1 gennaio e il 31 luglio 2014, Raynair ha avuto un calo del 14,8% del numero di passeggeri, con una proiezione al 31/12/2014 di una percentuale di calo del 25/27% che forse, al di là dei contributi, borderline o illegittimi, può essere la vera causa di un rischiaramento della flotta e riposizionamento delle tratte.

Resta il fatto che questi “contributi” appaiono, come ha dichiarato il Sindaco di Erice, Tranchida in una intervista al quotidiano La Stampa di Torino, un vero e proprio “pizzo”.

Apriti cielo e politica in subbuglio e subito a paventare disastri turistici ed economici.

Nessuno, a meno di sbagliarci, ha mai parlato di numeri complessivi o meglio, nessuno ha  mai fatto due conti per stabilire con obiettività, costi e benefici di questa strana operazione.

Montalbano, Biagio Conte con la sua attività sociale ed infine, ma non sarà l’ultimo caso in Sicilia, Ryanair …

Due casi  due simili quelli di Montalbano e Ryanair, e uno completamente diverso, Biagio Conte,  impossibile da mettere insieme se non fosse per la comune ricerca di finanziamenti attenzione (aiuti?) dagli enti pubblici regionali.

Certo, ora saranno felici Carlo degli Esposti e Biagio Conte, il primo rimarrà in Sicilia (?), il secondo a Palermo; ancora in forse Ryanair anche se i comuni del trapanese sembra si stiano attrezzando per pagare.

Di sicuro la tares è stata applicata ai cittadini, a Marsala è stata anche  aumentata anche l’aliquota IRPEF e il costo dell’acqua. Chissà se saranno felici sono i cittadini che devono pagare salatissime tasse nazionali e locali.

Montalbano in Puglia ? Sarebbe stato un fallimento essendo il personaggio siciliano e i fatti ambientati in Sicilia.

Biagio Conte via da Palermo? Con tutto il rispetto per Conte, nessuno è oggi indispensabile.

Ryanair via da Trapani ?  Con una accorta politica, con  un progetto turistico economico attraente, e soprattutto con una unica società di gestione degli aeroporti siciliani, e una direzione politica regionale capace di progettare il futuro, tutta la Sicilia potrebbe diventare attraente per il turismo senza inutili guerre intestine tra poveri.

Ma alla fine, come raccontano le cronache siciliane, la politica apre la borsa ed impone nuove tasse e balzelli ai cittadini e progettualità e politica vanno da una parte  e il territorio da un’altra.

E’ la Sicilia, bella e dannata.