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Airgest/Raynair. Fazio: da Airgest a Raynair 3,4 milioni di euro l’anno …

Senza titolo-1 [1]Grazie alla dubbia operazione di co-marketing, sembra stia cominciando a schiudersi il guscio entro il quale viene tenuto il contratto tra la società di gestione dell’aeroporto di Trapani, Airgest, con la compagnia aerea irlandese Raynair.

Durante la trasmissione sotto la lente, andata in onda Venerdì 10 Ottobre su Canale 2, emittente televisiva marsalese, il deputato Mimmo Fazio ha dichiarato che Airgest corrisponde a Raynair una somma di 3,4 milioni di euro l’anno ai quali, sempre secondo Fazio, andrebbero aggiunti 2 milioni di euro proveniente dall’ormai famoso accordo di co-marketing sottoscritto dai comuni del territorio che si sono impegnati a versare  alla Camera di Commercio di Trapani, 2,1 milioni di euro ripartitiin quote tra i comuni stessi,  che provvederà a girarle, con un accordo diretto e senza procedura di gara ad evidenza pubblica,  alla Società irlandese Airport Services Limited, società del gruppo Raynair  i cui amministratori , David O’Brein e Edward Wilson,  sono membri del board gestionale di Raynair. In totale, tenendo conto dei 3,4 milioni che secondo Fazio vengono riconosciuti da Airgest a Raynair, secondo contratto, e dei 2,1 milioni di euro proveniente da un giro strano definito da Fazio stesso “bordline”, ovvero sul filo della regolarità legale, la compagnia irlandese incasserebbe qualcosa come 5,5 milioni di euro l’anno, ovvero, 2,9 euro per passeggero in transito. Un affare certo per la compagnia aerea che recentemente, secondo alcuni osservatori, avrebbe cominciato a ridimensionare i voli da Trapani/Birgi per far pressione su Airgest e comuni.

Noi riteniamo più semplicemente che la compagnia, al di là del contratto “capestro” con Airgest, così definito da Mimmo Fazio in trasmissione, abbia compreso che l’aeroporto ha raggiunto il “top” e più di così non va. Ovvie a questo punto le scelte aziendali anche se non si comprende come il volo Trapani/Treviso sia stato “spostato” dallo scalo veneto a quello giuliano di Ronchi dei Legionari … Viene finalmente svelato, almeno secondo Fazio, quanto Raynair incassa da Airgest e dalle istituzioni comunali ora e della Provincia di Trapani prima.

Ora, se appare quanto dubbio il trasferimento “diretto” e senza gara ad evidenza pubblica che la Camera di Commercio di Trapani effettua, o effettuerà, alla compagnia Airport Services Limited per supposti servizi di pubblicità, più di un dubbio sollevano gli asseriti 3,4 milioni di euro che secondo Fazio Airgest riconosce annualmente a Raynair, perché leggendo il bilancio consuntivo 2013, che ricordiamo è stato approvato dalla minoranza del pacchetto azionario essendo assenti la Regione Siciliana e la Camera di Commercio, cioè il pacchetto di maggioranza di Airgest, non siamo riusciti ad evidenziare come la società aeroportuale corrisponderebbe a Raynair l’importo indicato da Mimmo Fazio.

Il Presidente di Airgest si è detto non disponibile a partecipare a trasmissioni televisive, pensiamo però che possa e debba, considerato che Airgest è un soggetto privato che soggiace al diritto pubblico, spiegare attraverso quale meccanismo trasferisce a Raynair i 3,4 milioni di euro di cui riferisce Mimmo Fazio.

In questi giorni stiamo assistendo ad una serie di riunioni anche ad alto livello presso l’ufficio territoriale del governo (ufficio incostituzionale in Sicilia), che ha visto la partecipazione di rappresentanti dei comuni, per Marsala abbiamo appreso che ha partecipato il dirigente Giuseppe Fazio, per trovare una soluzione.

Ma la soluzione da tutti auspicata sembra solo una, pagare Raynair e la sua consociata Airpor Services Limited,  affinchè rimanga.

Così si è espresso Nino Oddo durante la trasmissione del 10 Ottobre, e così, con sfumature diverse, si è espresso Mimmo Fazio.

Lo chiedono gli operatori turistici …

Oddo, che ha riferito che qualche ora prima della trasmissione era con il presidente Crocetta a gustarsi un pasticcio …. , non ha chiarito come mai sia stato possibile che la Regione Siciliana, azionista di maggioranza di Airgest, non abbia partecipato, assieme alla Camera di Commercio di Trapani, alla riunione durante la quale è stato approvato il bilancio di gestione 2013 e le linee programmatiche di Airgest.

Grave ed ingiustificata assenza che ha permesso, al pacchetto di minoranza, poter decidere il futuro ed impegnare la maggioranza pubblica, in esborsi di denaro pubblico, che in ultima analisi escono dalle tasche dei cittadini.

Insomma, ancora una volta, errori gestionali e pochezza politica, forse troveranno la soluzione che poi non sarebbe altro che quella auspicata da tutti,  senza comprendere che non è l’aeroporto che fa aumentare il turismo ma è il territorio che deve attrarre.

Nessuno pensa di fare la guerra all’aeroporto, ma è indubbio che la gestione dell’aeroporto debba essere trasparente e accordi “borline” o trasferimenti di denaro pubblico a privati, debbano rispettare le norme di legge in materia.