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Marsala. Vaucher scuolabus. La legge 328/2000 non lo prevede e Marsala Schola non può erogare servizi sociali

La questione relativa al servizio di scuolabus sta diventando ogni giorno complicata e come spesso capita, alla fine le soluzioni che si trovano o che si pensa aver trovato, non sono coerenti con le norme di legge in vigore.

Marsala Schola all’inizio di settembre ha pubblicato un bando per il servizio di scuolabus per tre mesi (ott/dic).  I motivi sono noti a tutti e tutti fanno finta di non saperlo.

Per sopperire a ciò, Marsala Schola ha deciso di concedere alle famiglie dei bambini che presuntivamente avrebbero usufruito del servizio, alla fine quasi COMPLETAMENTE GRATIS come dimostreremo più avanti, un vaucher che va dai 70 ai 40 euro Iva compresa da utilizzare con servizi privati “accreditati” (?) a cui successivamente Marsala Schola pagherà il servizio sulla base del numero dei vaucher presentati.

L’operazione che Marsala Schola, ovvero, il direttore Nicola Fiocca ha intrapreso parte da un principio legislativo del tutto erroneo che non può essere invocato dall’ente essendo Marsala Schola ente strumentale per la gestione dei servizi scolastici e non già sociali.

Il Vaucher, ovvero concessione di somme pubbliche anche se attraverso il meccanismo previsto è, senza ombra di dubbio un intervento sociale  che Marsala Schola non ha facoltà di prevedere.

Infatti la l. 328/2000 parla espressamente di “interventi sociali”  e non di servizi pubblici come è lo scuolabus e Marsala Scola non è, statutariamente, ente abilitato ad erogare servizi sociali. E’ il  settore Servizi alla Famiglia che ha la responsabilità dei Servizi Demografici (Anagrafe – Stato Civile – Elettorale) Solidarietà Sociale – Pubblica Istruzione, che come noto, li eroga dopo la pubblicazione di un bando pubblico.

E poi, i costi del servizio di scuolabus sono stati nel 2013 1.395.470,22 euro, mentre i contriuti delle famiglie per tale servizio nel complesso sono indicati nella contabile dell’ente, in 60.474,79 euro, praticamente poco più del 5% del costo complessivo.  Il costo per bambino, secondo il numero degli utenti (1656) indicati da Marsala Schola nel bando di gara andata a vuoto, il costo del servizio per bambino è di 1177 euro mentre il costo addebitato alla famiglia è di appena  324 euro/anno. Conteggio fatto nell’ipotesi che tutti pagano lo stesso importo.

Secondo l’avviso pubblico (non bando di gara) pubblico venerdì scorso, ad ogni bambino verrà Ma sappiamo che non è così.

Praticamente un servizio in perdita totale che oggi come oggi l’amministrazione comunale, la politica locale,   non può più permettersi, a meno di aumentare in modo indiscriminato le tasse e le imposte.

E il primo colpo Marsala, responsabilmente si dice, l’ha dato con l’aliquota TASI senza intervenire a sprechi,  privilegi, e taglio di servizi non necessari.   Né più e né meno come il governo e parlamento nazionale e quello regionale.

Secondo quanto ci riferisce Francesco Patti, Dirigente comunale e presidente del CdA di Marsala Schola, il servizio di scuolabus prima era totalmente a carico della Regione Siciliana che da qualche anno ha deciso di non iscrivere a bilancio regionale somme per tale necessità lasciando i comuni liberi di sospenderlo o caricarsi totalmente dei costi.

Da quanto siamo riusciti “solo” verbalmente a sapere, sembrerebbe  evidente che l’Amministrazione comunale abbia deciso di sostenere il costo del servizio senza prevedere alcun costo a carico degli utenti, o come sembra avvenire, un costo irrisorio, politico che non copre neanche il 6% del totale.

Non siamo riusciti a trovare la delibera con cui si stabilisce tale servizio a carico dell’ente comunale e quindi abbiamo chiesto all’attuale dirigente e al presidente del CdA, l’accesso agli atti per capire come stanno effettivamente le cose.

Non si comprende ancora come si possa far usufruire del servizio dei scuolabus

Premesso ciò, rimane la questione politica e qui ovviamente tutti remano contro, o meglio, remano andando verso il flusso della corrente perché tutti fanno finta di non sapere, o non sanno, che il servizio di scuolabus NON è un obbligo dell’Amministrazione comunale  e ciò non fa assolutamente parte degli obblighi dell’Amministrazione comunale per le politiche contro la dispersione scolastica o la “tutela allo studio” o dell’obbligatorietà allo studio.

Il Commissario Straordinario nella sua conferenza stampa di presentazione ha riferito che Marsala “deve” trovare 6 milioni di euro per minori trasferimenti regionali e statali.

Bene, considerata la situazione di stallo che si è venuta a creare, una operazione di risparmio sarebbe quella di sospendere tale servizio “per sopravvenute esigenze finanziarie”.

Invece, come pare si stia facendo, si distribuiscono soldi pubblici che andranno ad aziende private senza alcuna gara.

Siamo vicini alle elezioni amministrative, chi mai potrebbe essere il paladino del risparmio in favore della collettività ?

Se come dicono sono 1656 utenti iscritti allo scuolabus i cui requisiti per la concessione appaiono illogici, i voti di riferimento sono almeno 3.000.

Un bacino feudale, tale in definitiva è, da salvaguardare.