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La Scozia rimane nel Regno Unito e la politica siciliana gode e si sollazza nei privilegi

La Scozia democraticamente e senza brogli (?), ha deciso di rimanere fedela alla corona d’Inghilterra.

Hanno votato gli scozzesi, almeno hanno potuto decidere del loro futuro e il 54% del totale, senza brogli (?) ha deciso che la Scozia deve rimanere nel Regno Unito.

I siciliani invece, il referendum lo hanno avuto ma era una farsa, o meglio una truffa a cui hanno aderito solo il 5% del totale dei siciliani.
I siciliani da sempre anelano all’indipendenza ma bisogna tenere conto dell’italianizzazione forzata che è stata messa in atto dal governo di Roma sin dall’inizio dell’occupazione.

La Sicilia era riuscita ad ottenere uno statuto speciale ma su cui sembrava già scritta la parola “da non attuare”.

E la politica siciliana vassallo del trono di Roma ci ha messo tanto del suo ad agevolare questa truffa a cui, duole ricordarlo, ha partecipato anche la Corte Costituzionale intervenendo nella modifica costituzionale a proposito dell’Alta Corte.

Ora tutti parlano della Scozia e come dice Eugenio Preta,uno che di Europa e di Sicilia ne sa e molto”

Ecco che si scatenano quei beoti che nella Regione siciliana e dalla Regione siciliana, cosi’ come se la sono trovata confezionata, hanno tratto benefici, posti di lavoro, possibilità di pontificare. Adesso tutti giù contro la pretesa e sfiorata richiesta Scozzese. A proposito, circola un video delle operazioni di spoglio che dimostra una concezione… democratica dello scrutatore e rende poco affidabili i risultati…. Ma tant’é… La Scozia ci ha insegnato, almeno la dignità. Quella di un popolo serio e di un leader che non ha atteso il risultato per rimettere il suo mandato… Lo avrebbe fatto Crocetta, Renzi o Napolitano? Adesso comincia il tiro a bersaglio contro l’Autonomia e prendono forma gli attacchi antropologici alle aspettative del popolo. Si tranquillizzi Hamel, i siciliani hanno appena iniziato la pedagogia dell’Indipendenza, legga bene, non Autonomia, chè quella l’abbiamo lasciata nel II° millennio….”