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Marsala. Scuolabus. Arriva il “voucher” … e vai con l’assistenzialismo

Di male in peggio. Il servizio di scuolabus da tempo sotto i riflettori per l’esosità dei costi a carico dell’amministrazione,  per la metodologia del rilevamento degli importi messi a base d’asta e per le anomale prescrizioni inserite nel bando di gara e nel CSA, ora diventa servizio di assistenza alle famiglie.

Sembra, ma è certo perché abbiamo avuto conferma dal Direttore Nicola Fiocca, che Marsala Schola intende distribuire alle famiglie marsalesi un voucher  con cui potrebbero (il condizionale è d’obbligo) pagare il trasporto casa/scuola/casa utilizzando servizi pubblici (?).

Ciò appare una operazione assolutamente assurda per diversi motivi.

Il primo perché da tempo si discute del fatto che qualche centinaio di famiglie utilizza l’ scuolabus per portare il loro bambino presso una scuola diversa di quella pubblica vicino casa, e quindi non avente titolo;

il secondo è che appare assurdo ed irrazionale prevedere il trasporto scuolabus per bambini che hanno il plesso scolastico a 400/600 metri da casa.

Il terzo non meno importante è che a Marsala non ci sono servizi pubblici di trasporto tali da poter eventualmente garantire una richiesta così elevata e diversificata e quindi il voucher diventa un contributo sociale che per essere elargito deve essere oggetto di bando pubblico.

Con il voucher si dice che si vuole tutelare la famiglia (quindi assistenza), con il bando si dice che si vuole tutelare il lavoratore.

Ci sembra tutto un controsenso.

Ed infine, va da sé che questi voucher diventeranno, se non espressamente vietato, veri e propri buoni spesa a similitudine dei buoni pasto del personale di enti pubblici e privati che ne usufruiscono  e questo ci riporta al fatto che il servizio di scuolabus non è assistenza ma un servizio e come tale sulla scorta dei regolamenti della P.A. deve essere a carico degli utenti che ne usufruiscono.

Attualmente il costo degli scuolabus e quindi oggi dei voucher, provoca una spesa di euro 1.395.000 euro e un introito complessivo di 66.000 euro.

Una buco di oltre 1.300.000 euro …  a carico dei cittadini che si sono visti gentilmente regalare dal Commissario Straordinario di Marsala una TARES al 1,5 per mille ridotta così dopo l’intervento del Consiglio Comunale che ha deciso di abbassarla di un punto percentuale rispetto alla proposta del Commissario.

E tutto ciò, mentre bisogna recuperare 6 milioni di euro  …

Sarebbe ora che la politica capisse che l’era delle vacche grasse è finita ed è ora che i cittadini comprendano che un servizio, ancorchè pubblico, deve essere pagato da chi ne usufruisce.