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Marsala. La CISL FP sul nostro articolo a proposito del Giardino d’Infanzia

Riceviamo e pubblichiamo, con una nota a margine del direttore, un nota pervenutaci dalla CISL FP di Trapani relativa al nostro articolo sul Giardino d’infanzia di Marsala

“Egregio direttore,

Ho letto il suo articolo dal titolo “Marsala. Giardino d’Infanzia, i sindacati non capiscono il tempo delle vacche grasse è finito” e ho l’obbligo di fare alcune precisazioni rispetto a quanto scrivete, dettato certamente dalla Vostra non piena conoscenza della Cisl.Voglio intanto rassicurarLa che il nostro sindacato non solo ha da tempo compreso che è finito il tempo delle vacche grasse, a cui Voi accennate, ma con questa consapevolezza ha adottato al proprio interno una riorganizzazione volta a razionalizzare i costi, continuando a garantire i diritti dei lavoratori e della collettività. Diritti, badi bene, non privilegi che abbiamo sempre ritenuto vergognosi, oggi ancor di più a causa della crisi economica che stiamo tutti vivendo.

A tutela del diritto all’istruzione abbiamo lanciato il grido d’allarme sui tagli indiscriminati sui servizi resi dalla scuola dell’infanzia paritaria Giardino di Infanzia “Guido Baccelli”, tagli che danneggiano i bambini, le famiglie, tutti noi quindi e non certamente il singolo. Se per Voi la nostra difesa dei diritti delle generazioni future è teatrino  sindacale, noi ci limitiamo a prenderne atto restando ben saldi nelle nostre posizioni. Proponete alla Cisl di invitare l’amministrazione comunale di Marsala a rimodulare le rette in modo tale che il costo complessivo del servizio vada interamente sopportato da chi ne usufruisce. Ci spiace ma non raccogliamo la Vostra proposta perché, anche da soli spesso, ci ostiniamo a tutelare le famiglie, tutte non solo quelle dei nostri iscritti, che a causa della difficile congiuntura economica già fanno i salti mortali per arrivare a fine mese.

Saremo pure una voce fuori dal coro, scomoda e per questo criticata, ma non riteniamo che la soluzione ai problemi, nello specifico della scuola “Guido Baccelli” ed in generale di tutto il sistema Italia, sia quella di tassare ulteriormente i cittadini per fruire di un servizio essenziale e primario come quello scolastico.

Sarebbe opportuno e doveroso semmai tagliare le spese improduttive, riorganizzare la macchina amministrativa a livello complessivo, impiegare le risorse economiche sempre più esigue nel modo migliore.

Per noi è questa la via maestra da compiere e ci impegniamo affinché tutti, istituzioni in testa, lo comprendano, pur scontrandoci quasi quotidianamente con un muro di gomma, con chi finge di non capire o non capisce per davvero.

Non ci interessa l’assistenzialismo, retaggio di tempi – ci auguriamo – lontani, ci interessa l’assistenza, che ricordiamo, (come si legge sui dizionari), è l’attività svolta per venire incontro alle necessità di determinate categorie sociali. Oggi le categorie sociali che abbiamo il dovere morale ed etico di assistere sono così tante, direi purtroppo la stragrande maggioranza dei cittadini, che non abbiamo il tempo di occuparci delle critiche gratuite rivolte al nostro operato. Ben vengano, invece, le critiche costruttive che sono sempre un pungolo per lavorare al meglio e La invito a farle, dopo che avrà avuto la possibilità di conoscere bene la nostra realtà sindacale. Sa, noi siamo degli inguaribili idealisti e continuiamo a credere ogni giorno in quello

che ha detto il primo segretario della Cisl, Giulio Pastore: “Ci sono dei momenti nei quali temiamo per l’avvenire e ci pare che non ci sia più posto per la speranza. Ma occorre sperare, avere un’immensa fede nella missione che siamo chiamati a compiere. Fede nella volontà di lotta della gente che soffre e che ha diritto a migliori condizioni di vita”.

Grazie per l’attenzione.

Firmato Marco Corrao
Segretario provinciale”

Egr. Segretario,

le sue argomentazioni non ci convincono e per certi aspetti confermano le mie osservazioni.

I sindacati e i siciliani sembra non abbiano compreso che è finito il tempo dell’assistenzialismo.
La causa di tasse, imposte e balzelli così elevate che ci troviamo a dover sopportare quotidianamente, è proprio questa assurda idea di voler offrire dei servizi pubblici mirati per pochi a carico quasi totale degli enti pubblici ed in definitiva a carico della collettività, cioè noi!

Secondo la situazione contabile del 2013,  Marsala Schola presenta un conto economico per il “servizio scuole dell’infanzia” Codice 02,  di quasi 700 mila euro di uscite a fronte di “SOLI” 42 mila di entrate.

In pratica, se non è sbagliato il calcolo, chi usufruisce del servizio sopporta una percentuale dell’8% sul totale del costo stesso.

Mi viene da chiederle: ma questo non è assistenzialismo ?

Nei prossimi giorni ci faremo carico di presentare i conti economici di Marsala Schola e potrà notare che l’affermazione “sistema assistenziale” non è proprio fuori luogo.

Michele Santoro