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Montalbano in Puglia? Sorta rande Carlo Degli Esposti

Abbiamo voluto salutare la paventata partenza di Montalbano per la Puglia con un saluto tipicamente pugliese, così, perchè dopotutto è bene che il Commissario provi l’ebrezza del “ferribotti” ed emigri in terraferma

Ma il Montalbano di Camilleri può essere solo siciliano. In ogni caso, signor Carlo degli Esposti, i Siciliani se ne faranno una ragione, partono ogni giorno decine di ragazzi siciliani per l’estero …

Allarme generale e panico incontrollato alla notizia che la produzione della serie televisive Il Commissario Montalbano si sposterebbe in Puglia dove, considerato che il trasloco sarebbe motivato dalla mancata partecipazione (finanziamento) regionale, il produttore Carlo Degli Esposti troverebbe aiuti economici.

A Ragusa sono in fibrillazione e sembra, addirittura, che i sindaci iblei sarebbero pronti a ad intervenire economicamente per far rimanere Montalbano e le sue gesta in Sicilia.
Gesta che, incredibile ma vero, sembra abbiano convinto qualche ben pensante di costruire una casa museo dedicata a Montalbano, come se il commissario di Camilleri, che per inciso non assomiglia per nulla a quello dei suoi libri, sia un eroe contemporaneo.

Quando si dice la pochezza politica siciliana ….

Il commissario straordinario della provincia di Ragusa Carmela Floreno ha presieduto l’assemblea dei soci della Film Commission Ragusa sulle iniziative da intraprendere per mantenere Montalbano in Sicilia.

Alla discussione hanno partecipato i sindaci di Santa Croce e Scicli, gli assessori del comune di Ragusa, del comune di Comiso, del comune di Chiaramonte Gulfi e l’esperto del comune di Vittoria, il presidente e il direttore della Film Commission.

Non è difficile comprendere che alla fine la soluzione pensata sia quella, in un momento di grave crisi economica e politica che sta strozzando i siciliani,  di cercare finanziamenti pubblici per la produzione della serie di proprietà RAI.

E qui qualche politico accorto dovrebbe riflettere.

Finanziare un prodotto “privato” di proprietà di una televisione è una scelta sbagliata e va contro ogni logica di buon senso.

Il set, o come si dice ora, la location per un documentario o per un film può essere concessa dagli enti pubblici dietro pagamento di un contributo economico e mai, come vorrebbe fare  la Film Commission provinciale o i politici locali, dietro addirittura un finanziamento pubblico per attività produttive private i cui ricavati vanno interamente alla proprietà.

Ogni ente pubblico che si rispetti pretende, giustamente, il pagamento dei diritti di immagine da chi effettua riprese televisive sul proprio territorio o usa proprietà pubbliche.

Così accade in tutta Italia e nel mondo, ma sembra che in Sicilia si debba pagare al richiedente  l’uso del bene pubblico da parte di privati.

Tutto questo “annuncio” fa supporre che possa essere una operazione mediatica per spingere le amministrazioni pubbliche siciliane dell’area Iblea, o la Regione Siciliana che non naviga in buone acque,  a prendere decisioni sbagliate , antieconomiche ed antistoriche e quindi finanziare un progetto privato con soldi pubblici provenienti dalle tasche dai cittadini ormai giunti allo stremo.

Montalbano in Puglia ?

Carlo Degli Esposti lo porti pure a Bari, o a Taranto, o meglio ancora sul Gargano, a meno di un totale cambiamento del soggetto, del nome e della sceneggiatura, il Montalbano pugliese appare già da ora, se veramente lo sposteranno in Puglia, destinato un flop mondiale ed un crac economico.

Montalbano in Puglia ?

Salutammu Degli Esposti, o meglio, visto che pensa di trasferirsi in Puglia … sorta rande

I Siciliani se ne faranno una ragione pensando che ogni giorno i suoi giovani, proprio per l’incapacità della politica siciliana, sono costretti a fuggire, non in Puglia, ma in Europa o in America.