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Raynair/Birgi. Fazio insiste … sul co-marketing ma non chiarisce se il vettore e l’Airgest sono compartecipi …

L’ex sindaco di Trapani, ora depurato regionale, Girolamo Fazio interviene sulla questione Raynair e stigmatizza le dichiarazioni dell’attuale primo cittadino, Damiano, definendole tardive ed inopportune perché possono mettere a rischio l’accordo (definito patto d’onore non scritto), tra i sindaci del territorio.

E ciò malgrado le dichiarazioni generali del sindaco Damiano sulla vicenda dell’aeroporto possano, per Fazio,  essere ritenute condivisibili. 

Fazio ritiene che le dichiarazioni di Damiano andavano fatte prima “che maturasse l’intesa tra tutti i sindaci”.

Ancora però, nessun politico chiarisce cosa significhi questo accordo (patto) di co-marketing territoriale per promuovere le rotte da e per Trapani operate dalla compagnia Ryanair.

Secondo quanto riportano i dizionari di lingua italiana, co-marketing, termine anglosassone importato, significa accordo di collaborazione tra “tutte”  le parti per una operazione di promozione.

Nel caso di specie dovrebbero essere i comuni (!), Airgest, la camera di Commercio di trapani, la Regione e Raynair.

Tutto l’esatto contrario di quanto succede. Infatti da quanto risulterebbe gli unici che finanzierebbero questo pseudo accordo di promozione di co marketing sarebbero la Regione Sicilia e i comuni del territorio.

Insomma. Leggendo tra le righe ciò ha tutta l’aria di un vero e proprio aiuto di stato al vettore anche se i soldi, da quanto risulterebbe, andrebbero ad una società di Raynair o del gruppo Raynair che svolge attività di promozione per la società aerea irlandese.

E qui si ricorda che ancora oggi i termini dell’accordo Raynair/Airgest non sono mai stati resi noti malgrado Airgest sia un ente a partecipazione maggioritaria pubblica.

E già questo fa pensare.

Ritornando a Fazio, il deputato regionale dice che “Se il Comune di Trapani non ottemperasse l’impegno preso ne deriverebbe un danno per il territorio (ulteriori tagli di rotte) ed un pessimo esempio per tutti gli altri sindaci….”.

Fazio insomma, più che considerare gli aspetti economici generali, ovvero calo del 14,3% dei transiti nel primo semestre 2014, a rotte confermate del 2013, ritiene che in mancanza degli aiuti, altro non possono definirsi, al vettore attraverso questo escamotage, Raynair possa ridurre, come pensa già di fare, le tratte su Birgi.

Fazio quindi, farebbe lo stesso errore di tanti politici nostrani che pensano che sia l’aeroporto che porti new economy e non il territorio che attrae turismo e quindi incrementa il turismo  fa crescere l’economia.

Un finanziamento a fondo perduto può anche starci ma solo nell’ottica dello start up e non nella “routine” della gestione.

E se Raynair pensa di diminuire le tratte, questo è da imputare al 14% di passeggeri in meno che significano qualcosa come 200 mila transiti in meno, una botta difficilmente assorbile e che è foriera di un ulteriore diminuzione considerato che il territorio, ad eccezione di Trapani che qualcosa sembra averla fatta nel settore turistico, è fermo, frastagliato, concorrenziale tra piccoli comuni e manca dei servizi turisti minimi per attrarre il turista.

Turista che, quando arriva, è bene ricordare, a Trapani è low cost …

Ecco. Fazio come gli altri politici, sembra essere convinto, da come scrive, che con i soldi, in questo caso aiuto di stato ad un vettore, si risolva tutto.

Vero. Ma solo per poco tempo come abbiamo detto, poi i nodi vengono al pettine e in Irlanda certo non hanno tempo di aspettare che il territorio si svegli.

I conti loro, anche in prospettiva, li sanno fare bene.