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Marsala. Su TARES e sociale interviene Eleonora Milazzo

Il Consigliere Eleonora Milazzo interviene sulla delicata questione relativa alla determinazione dell’aliquota fiscale da applicare per la TASI o IUC, la grande invenzione MONTI/LETTA/RENZI con il cordiale contributo di Berlusconi dopo il giochetto della finta abolizione dell’ICI.

Una manovra per aumentare le tasse e gabbare il cittadino.

Comunque, Eleonora Milazzo, unico consigliere comunale che fin qui ha voluto dire la sua sulla questione, ricorda che “ In un periodo di forte crisi economica non è possibile rimanere inerte e continuare a mettere le mani in tasca ai cittadini e  che le tasse locali, tasse incideranno notevolmente sul bilancio delle famiglie marsalesi”.

Ricorda che  “sono stati impegnati, dall’Amministrazione Comunale precedente, migliaia di euro per la realizzazione di manifestazioni culturali e per l’erogazione di contributi ad associazioni, spese che potevano essere limitate o addirittura evitate”.

Aggiungiamo noi “pseudo culturali” …

Il Consigliere Milazzo si chiede se in un “processo volto a migliorare l’efficienza e l’efficacia della pubblica amministrazione nella gestione della spesa pubblica, con l’obbligo di effettuare una serie di “tagli” con lo specifico obiettivo di evitare lo sforamento del patto di stabilità”

sia giusto negare ai meno abbienti il diritto al sussidio economico?

Fin qui Eleonora Milazzo che ritiene che “I tagli devono essere fatti altrove” e afferma che “In sede di bilancio l’impegno sarà quello di recapitare le somme necessarie al fine di poter erogare per l’anno 2014 il contributo socio economico”.

Tutto giusto, però il vero problema non è tanto quello di ridurre le spese, ma di fare quelle necessarie e razionalizzare quelle insopprimibili verificando i costi dei servizi che per una amministrazione pubblica, come ricorda inutilmente la Corte dei Conti, a parità con un privato, sono sempre più alti .

Se solo si pensasse di ritornare all’orario unico 8/14 dal lunedì al sabato, eliminando i rientri pomeridiani (inutili e dispendiosi) , si risparmierebbero almeno 160 mila euro l’anno di buoni pasto e qualche migliaio di euro in costi di elettricità; oppure mantenere solo tre settori evitando di nominare dirigenti e utilizzando l’istituto della carica “organizzativa” risparmiando qualcosa come 700 mila euro l’anno; oppure fare le pulci al servizio di scuolabus dove si potrebbero risparmiare migliaia di euro se solo il bando stabilisse ore di servizio messe a bando e costo orario dello stesso; se si mettesse freno all’uso di auto comunali; se si stringesse la cinghia sui costi telefonici come aveva iniziato a fare Giulia Adamo; se si cominciasse a pensare di riunire il Consiglio Comunale “solo” di mattina, risparmiando così some di denaro per straordinari per il personale e costi di energia elettrica.

Si potrebbe contrarre la spesa del Consiglio Comunale iponendo un limite di riunione delle Commissioni visto che le continue riunioni di tali commissioni alla fine non sembra producano un reale e significato apporto alla gestione dell’amministrazione.

Così si ridurrebbero le medaglie dei consiglieri che oggi, secondo informazioni che siamo riusciti ad avere (scarne per la verità) percepirebbero tutti l’importo massimo previsto.

Si dovrebbe cominciare a pensare ad una riduzione almeno del 30% dell’assegno per il sindaco e per gli assessori …

Ma chi interviene a ridursi gli stipendi ? certo, se lo facessero darebbero una immagine di politici che pensano alla città, ma rimane forse il problema che oggi non tutti i politici fanno la scelta di servire il popolo senza pensare allo stipendio che deriva dalla carica.

Si diceva un tempo, fare il politico è un onore … perché mai pagarlo per questo ?

Ed ancora, se si cominciasse a parlare seriamente di mettere un tetto alla retribuzione dei dirigenti alcuni dei quali arrivano a percepire, in una cittadina come Marsala, vero e proprio paesotto costiero, oltre 130 mila euro l’anno tra assegni fissi e benefit.

Se solo … , già se solo i Consiglieri Comunali svolgessero quell’azione di controllo ferreo degli atti dell’amministrazione, scoprirebbero che i rivoli di sprechi sono tanti e le storture che comportano costi non necessari (cediil contratto di autoferrotranvieri per i dipendenti comunali del settore (non azienda) trasporti che mediamente percepiscono uno stipendio di del 30% superiore ai colleghi di altri settori e ususfruiscono di normative di carriere molto più agevolati.

E poi, smettiamola a dare contributi ad associazioni sportive e pseudo sociali, facciamo pagare la tassa dei rifiuti e l’energia elettrica a chi usufruisce di strutture comunali ed imponiamo una quota per ottenere la concessione di tali strutture.

Ed a proposito di strutture in concessione, qualche consigliere si è mai preso la briga di verificare se alla società che ha svolto il servizio di scuolabus ed utilizzato strutture comunali all’Autoparco è stato richiesto il pagamento della concessione e della TARSU ?

Ecco gli interventi dei Consiglieri comunali sarebbero veramente al servizio dei cittadini se alle parole facessero seguissero i fatti.

Servono 6 milioni di euro per il pareggio di bilancio nel 2014 e con la TASI l’Amministrazione colpendo con il massimo dell’aliquota i cittadini incasserebbe non più di 4 milioni euro, ne mancherebbero altri 2.

Pensiamo che la situazione sia grave ma non pensiamo che a Marsala si pensi seriamente di cambiare passo. Servono decisioni impopolari per certi settori, serve prendere decisioni importanti, ma è più facile tassare i cittadini che affrontare il bubbone degli sprechi e dei privilegi.

Ci piace ricordare le parole di un politico di fine ‘800 ” le amministrazioni pubbliche non hanno responsabilità sulle entrate potendo spremere fino all’osso il popolo per mantenere vizi e privilegi” …

Il popolo è schiavo, non cittadino. Ma quanto potrà durare ?