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ISIS. Bandiere e brochure del califfato in Pakistan e in India

ISIS [1]Continua il lento ma inesorabile disgregamento della struttura democratica del Pakistan iniziato con gli attacchi americani in terra pakistana, così come continua ad aumentare sensibilmente l’influenza islamica radicale nel paese.

Brochure e bandiere del califfato hanno fatto la loro apparizione in area “calde” del Pakistan considerate roccaforte dei talebani e di Al-Qaida, e già un gruppo scissionista di insorti talebani del Pakistan, Jamatul Ahrar, ha dichiarato il suo sostegno all’ISIS.

L’opuscolo di 12 pagine dal titolo significativo “Fatah” (vittoria), pubblicato in Pashto e Dari,  lingue dell’Afghanistan, è stato distribuito principalmente nei campi profughi afgani alla periferia di Peshawar. Il logo, anch’esso significativo ed eloquente incitamento alla guerra,  è rappresentato da  un AK-47,  fucile d’assalto russo tristemente famoso.

“ISIS  è un’organizzazione jihadista islamica che opera per l’attuazione del sistema islamico e la creazione del califfato,ha dichiarato alla Reuter  Ehsanullah Ehsan leader di Jamatul Ahrar e una figura di spicco dei talebani. Noi li rispettiamo. Se ci chiedono aiuto, valuteremo e decideremo.

Intanto, militanti di varie gruppi che operano in tutte le aree irrequieti e con alto degrato economico e sociale, stanno spostando la loro attenzione verso l’ISIS considerando Al Qaida ormai superata ed inconcludente.

Il richiamo dell’ISIS appare forte e sembra aver convinto l’attuale capo di Al Qaeda, Ayman al-Zawahri ad  annunciare un accordo di collaborazione con il califfato per portare la jihad in tutta l’Asia del Sud,  dove vivono oltre 400 milioni di musulmani.

L’ISI, la potente agenzia d’intelligence pakistana, sta lavorando sul confine Pakistan-Afghanistan nei giorni scorsi avrebbe arrestato un certo numero di combattenti talebani e recuperato materiale informatico,  mappe, scritti in persiano, Pashto e Dari.

Fonti di intelligence e di polizia di Nuova Delhi hanno dichiarato che le bandiere e scritte sui muri inneggianti ISIS sono apparsi anche a Srinagar,  capitale dello stato mussulmano del Kashmir indiano.