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Fiat Termini. Un’altro presidente del consiglio in passerella …

Monti e Letta prima, ora Renzi. La via crucis dello stabilimento di Termini Imerese, ex Fiat, interamente realizzato oltre 40 anni fa con finanziamenti statali e spremuto fino all’ultima goccia di sudore siciliano, continua così come continua la presa in giro istituzionale sul suo futuro.

Renzi non poteva certo non presenziare alla rituale passerella governativa che si ripete ad ogni nomina di presidente del consiglio o di ministro per l’industria.

E come gli altri Renzi si è dimostrato, a parole ovviamente, interessato alla soluzione dell’annosa questione che si trascina da 4 anni.

A settembre, esattamente il giorno 8, data  di infausta vergogna romana per l’Italia tutta, Renzi ha detto che avrà “ incontro per offerta Grifa per Termini Imerese, a seguire il 23 il tavolo politico”, almeno secondo quanto twitta Salvatore Burrafato.

E giù gli  auspici della politocrazia sicula molto sensibile alle passerelle sui luoghi dei disastri.

Marco Falcone, capo gruppo di Forza Italia all’ARS si augura che “La visita del Presidente Renzi, in piena estate, non rimanga negli annali come una semplice gita agostana di mera constatazione dei problemi siciliani, ma si arricchisca di contenuti”

Ricorda Falcone che   “Se è giusto pensare che la Sicilia deve farcela da sola, senza più tutoraggi o ciambelle di salvataggio, e’ altrettanto legittimo ritenere che Roma deve prendersi le proprie responsabilità, onorando i suoi impegni, primo fra tutti il completamento dei due restanti lotti dell’importante arteria stradale (ndr. scorrimento veloce della strada statale ‘Licodia- Libertinia’ che unisce la provincia di Ragusa con la parte piu’ interna a sud di quella di Catania) .

Falcone è catanese e quindi, politicamente corretto ricordare in occasione della visita di Renzi per Termini, i problemi del suo collegio, ma questo, ove mai ce ne fosse bisogno, dimostra che in Sicilia non c’è unione d’intenti, ognuno pensa al proprio orticello e al proprio feudo.

Non c’è in definitiva, una classe politica siciliana che sappia darsi degli obiettivi e poi sappia compattamente perseguirli.

Ognuno pensa per se o per quanti gli stanno intorno.  Il male atavico siciliano.