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Marsala. Politica e Amministrazione nel caos. Realizzato l’asse Vinci-Sturiano?

Marsala politica, nel totale disinteresse della cittadinanza,  dopo la sospensione di Giulia Adamo a seguito della sua condanna a 2 anni e 10 mesi per concussione, appare essere immobile e nel caos.

Nel silenzio assordante di buona parte della politica, si evince uno sbandamento generale e l’assenza di preoccupazione per la sorte della città mentre il reggente Vinci sembra già muoversi da sindaco in pectore  e non sembra intenzionato a dimettersi come richiesta dal suo partito mettendosi, così, fuori dal PD come dichiarato in conferenza stampa dal Segretario cittadino, Di Girolamo.

Ciò che sta succedendo o che si ipotizza succeda, appare come la conseguenza  della scelta di  vita più di qualcuno avrebbe fatto, ovvero vivere di politica. E’ drammatico ma sembra la tragica realtà sociale italiana.

Il pensiero che si possa andare democraticamente a votare per dare alla città una amministrazione nel pieno del suo potere e liberamente scelta dai cittadini, non sembra la soluzione auspicata da tutti tanto che alle quasi certe non dimissioni del Sindaco Adamo, sospeso, e all’ipotetico asse Vinci-Sturiano, nessuno fin qui sembra aver parlato di “mozione di sfiducia” contro il sindaco da presentare e approvare in Consiglio Comunale.

Quasi a conferma di ciò, qualcuno si schernisce affermando che non si riuscirebbe a raggiungere il numero necessario di firme per la mozione di sfiducia (20) e poi in consiglio sarebbe impossibile raggiungere il quorum per farla approvare.

Tutti discutono di tutto e arrivano le dimissioni di Eleonora Lo Curto  (?) e molti quelle di Patrizia Montalto,il Partito Democratico prende posizione  e chiede, sembra senza risposta da parte degli interessati, le dimissioni d egli assessori di riferimento al partito, Vinci e Genna.

Ma nelle ultime 36 circola insistentemente un’ipotesi di  accordo tra Vinci, Sturiano e Adamo. Cioè quello che fino a al 18 luglio, giorno delle defenestrazione di Vinci da vicesindaco in favore di Benny Musillami operata da Giulia Adamo con la determina 89/2014,nulla perché adottata in regime di sospensione dall’ufficio, l’ipotesi di una riappacificazione tra Vinci e Adamo con gli auspici di Enzo Sturiano, politico esperto di andreottiana memoria, e la realizzazione di un asse proprio tra Vinci e Sturiano. Qualcuno azzarda l’ipotesi un asse all’ombra di Giulia Adamo. Fantapolitica ? Forse si, forse, no, in Italia è risaputo che in politica quello che non è possibile la mattina è praticabile la sera.

Una operazione, che ripetiamo al momento è una ipotesi che emerge dalle “voci”  che circolano all’interno di Palazzo specialmente fuori dal palazzo, che appare non priva di rischi, primo fra tutti, lo stallo politico amministravo dell’ente comune che aggraverebbe  la già precaria situazione gestionale della città.

Se mai questo asse si realizzasse quale ruolo potrebbe Giulia Adamo, sospesa dall’ufficio?

Abbiamo cercato di contattare Enzo Sturiano, ma il telefono squilla stranamente senza risposta. Vinci che abbiamo contattato ieri nel primo pomeriggio ci ha detto che era in riunione, stamani non poteva parlare perché partecipava ad un rito funebre.

Abbiamo sentito Michele Gandolfo e Alberto Di Girolamo, i quali ritengono possibile l’ipotesi di un asse Vinci-Sturiano che hanno espresso qualche perplessità sul possibile coinvolgimento di Giulia Adamo.

La soluzione  ipotizzata sarebbe sembra ombra di dubbio, la peggiore per le sorti della città che ha il diritto di avere una amministrazione democraticamente eletta e nella pienezza dei poteri e delle responsabilità.

Mentre chiudiamo l’articolo ci giunge un comunicato congiunto dell’assessore Genna e il vice sindaco Viinci i quali “nel prendere atto della volontà del partito che chiede le dimissioni dei sottoscritti dalle cariche di vice sindaco e assessore ” non si esimono da “riflessioni dettate dal senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza che “impongono di non prendere decisioni affrettate”, e paventando la difficile situazione politica, chiedono al Partito Democratico di rivedere la “ogni” decisione  ed avviare un dibattito politico.

La conferma che né Vinci né Genna non intendono rassegnare la dimissioni ?   Se così fosse, l’ipotesi asse Vinci-Sturiano potrebbe essere più di una ipotesi anche se qualcuno esclude in questo ipoteco accordo  Giulia Adamo che sarebbe decisa di ricorrere al TAR contro l’atto di sospensione dell’ufficio territoriale del governo che precisava la nullità degli atti adottati in regime di sospensione avvenuta “di diritto” dal 16 luglio 2014, cioè dal giorno della condanna subita.

Porta chiusa dal PD. Il segretario cittadino da noi contattato ci ha dichiarato che il Partito Democratico ha discusso approfonditamente la questione in sede di segreteria allargata e che democraticamente è stato deciso, proprio per il bene della città e non per chi fa politica, con una maggioranza schiacciante e solo tre astenuti, l ‘uscita dalla maggioranza, la richiesta di dimissioni degli assessori e quelle del sindaco per poter andare alle elezioni il prima possibile.

Quanto al dibattito, questo c’è già stato, pieno ed approfondito e Genna e Vinci hanno avuto tutto il tempo di prendere le decisioni consequenziali per il supremo interesse della città e dei cittadini.