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Marsala. L’asse Vinci/Sturiano “fuso” dalle dimissioni di Giulia Adamo

Giulia Adamo questa volta ha sorpreso tutti è fatto terminare i giochetti e gli inciuci che si stavano pensando per poter mantenere in piedi amministrazione, delegittimata, e consiglio comunale che avrebbe assunto un ruolo primario con la reggenze Vinci.

Cadono in sol colpo tutte le ipotesi di asse tra Vinci e Enzo Sturiano, Il primo che ha dato subito la sensazione di voler tentare l’azzardo di andare avanti cercandosi una maggioranza, il secondo, nel suo assoluto silenzio, la possibilità di rimanere presidente del Consiglio in una situazione di estrema instabilità politica che gli avrebbe permesso di essere l’ago della bilancio dell’azione amministrativa.

Certo, apparrebbe evidente che la decisione di Giulia Adamo possa essere stata dettata dal fatto che il tentativo di sostituire Vinci con Musillami, persona a lei molto vicina politicamente, non si sia realizzato per il pronto intervento dell’ufficio territoriale del governo che ha “precisato”  la nullità degli atti deliberato in regime di sospensione che si ricorda opera dal 16 Luglio.

Ora tutti a casa. E’ forse il modo più plateale per dire a tutti che senza di lei questa sindacatura non ha più senso.

Le false illusioni di qualcuno che riteneva di mantenere lo scranno a palazzo delle aquile per poter contare in assenza di una guida forte in giunta, sono crollate.

Merito a Giulia Adamo che ha deciso le dimissioni che porteranno la città alle elezioni probabilmente nella primavera del 2015 così da poter eleggere amministratori nelle pienezza di poteri e di responsabilità, però non va dimenticato che se queste fossero state presentate subito dopo la condanna, avrebbero avuto un significato politico diverso e forse più importante.