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Sanità a Marsala. I (dis)servizi ospedalieri del mega supertecnologico ospedale …

La dr.ssa Giulia Adamo, sindaco di Marsala dopo aver atteso qualche mese risposta mai giunte dal Crocetta a cui aveva rappresentato i problema dei disservizi all’Ospedale Paolo Borsellino, prende carta e penna e scrive all’assessore Lucia Borsellino per segnalare la grave situazione del nosocomio  intitolato proprio a suo padre.

Da un’attenta analisi – scrive Giulia Adamo – effettuata sulla base di segnalazioni fornite dagli utenti nonché da professionisti del presidio ospedaliero, mi preme evidenziare tutta una serie di problematiche che testimoniano la non volontà di chi è deputato a far decollare il “Paolo Borsellino”, ospedale di riferimento, solo di nome e non di fatto.

L’ultima “novità”, chiaramente in senso negativo, arriva dal servizio di oncologia di cui è direttore il dottor Zerilli, peraltro, primario della divisione dell’Ospedale di Trapani. Ebbene per due mesi, questo servizio in favore di persone che soffrono sia dal punto di vista fisico che psicologico, verrà sospeso al “Paolo Borsellino” come se in estate gli ammalati di tumore non hanno bisogno di visite e cure.

Questo, comunque, è l’ennesimo disservizio di un nosocomio in cui non sono stati mai risolti, a questo punto credo volontariamente, problemi segnalati a più riprese:

a) non sono state trovate adeguate soluzioni per risolvere l’assoluta precarietà dell’area di emergenza.

A tal riguardo,occorre, una volta per tutte, che il Pronto Soccorso venga dotato di un congruo e sufficiente numero di medici e di infermieri che possano assicurare la presenza di almeno 2 sanitari (1 internista e 1 chirurgo) per turno di servizio.

L’area di emergenza, inoltre, dovrà essere dotata di ulteriori apparecchiature di emergenza e di un’adeguata astanteria.

b) Fin dal mio insediamento e cioè dal 2012 è stata evidenziata la necessità di avere un punto di ristoro, più volte promesso e mai realizzato.

c) Diverse unità operative lamentano carenze, sia in termini di medici che di paramedici; nonché di adeguate apparecchiature.

d) occorre dare la giusta dignità alla Unità Operativa Complessa di Diabetologia, che in atto assiste 150 ragazzi con diabete di tipo 1 in cui è stato impiantato apposito micro-infusore, e che è un polo di eccellenza per la cura e il trattamento del piede diabetico.

e) Aumentare il numero degli specialisti in Neurologia, per garantire la giusta e continua assistenza ai pazienti affetti da accidenti cerebrovascolari (stroke unit di 1° livello).

f) Evitare che ottimi professionisti e per ultimi lo specialista Mario Galfano (otorinolaringoiatria) e il dottor Cesare Gambadoro (neurochirurgia) possano chiedere il trasferimento in altre strutture perché non sono stati messi in grado di potere adeguatamente operare.

g) Fare in modo che vengano ridotte al minimo le lunghe attese di pazienti esterni che devono fare esami specialisti in ospedale (per la densitometria ossea o per una colonscopia) si va addirittura alle calende greche, almeno che… non si ricorra all’intramoenia con esborso di denaro quasi fosse una visita privata. Ed allora che fine ha fatto l’assistenza pubblica.

h) la mancanza, in un nosocomio con un’alta incidenza di ammalati cardiopatici, di un’ apparecchiatura per la coronarografia e il posizionamento di stand medicati, spesso salvavita.

Ancora, il giorno della festività di San Giovanni Battista al Boeo, ovvero il 24 giugno u.s., un incendio sviluppatosi nell’area attigua all’ospedale ha rischiato di interessare lo stesso presidio per la presenza di sterpaglie all’interno dell’area nosocomiale con possibili gravi pericoli per quanti si trovavano ricoverati. Una situazione deprecabile, evidenziata anche dai Vigili del Fuoco.

Tutto questo rappresento – conclude il Sindaco Adamo – per manifestarLe il mio più vivo disappunto e l’assoluta amarezza per un ospedale dotato di una sede ultrafunzionale ma privo di adeguato personale e macchinari e di cui a pagarne le conseguenze sono gli utenti in stato di bisogno.

Ma i disservizi non a Marsala non si fermano qui. Mentre si sta aprendo un nuovo centro per le tossicodipendenze (SERT), e un centro Alzhaimer, vi è da segnalare la situazione del Distretto Sanitario 52 di Piazza Pizzo.

Malgrado l’attenta direzione del responsabile dr. Ragona, la struttura scoppia perchè deficitaria di personale. Non è raro vedere oltre 100 persone attendere il loro turno per una semplice prenotazione di visita specialistica, alcune delle quali costrette a ritornare perchè gli sportelli ad una certa ora chiudono indipendentemente dalle persone ancora in coda,  quando sarebbe semplice per tutti accedere ad un servizio telematico che farebbe risparmiare tempo ai pazienti e  poter meglio ottimizzare il personale.

A volte basta poco per rendere efficiente un servizio. Forse troppo poco.