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La Sicilia e la politica dei fanfaroni

“I partiti dovevano essere e furono ineluttabilmente i nostri più accaniti nemici, lo sono tutt’ora e lo saranno sino a quando ci sarà qualcosa da spremere e da saccheggiare.

Ed i Siciliani li seguono perché non si sottrassero, né si sottraggono all’aurea regola cinese secondo la quale: “La madre dello stupido è sempre incinta!”. Noi, come classe dirigente, eravamo pochi, perché poco sono coloro che hanno in animo di dare senza prendere.

Gli altri, quelli dei partiti, erano molti, perché molti sono coloro disposti a prendere senza dare. Questi ultimi hanno per patria chi li paga e la Sicilia non paga, laddove i partiti pagano lautamente e promettono ancora più generosamente, creando grandi masse di clienti che mangiano e, quando non possono, lo fanno, aspettano e sperano di mangiare. In simili condizioni tutta la classe politica dirigenziale Siciliana era ed è contro di noi ed è da domandarsi quale colpa possa avere il Siciliano medio se è indotto a seguire la grande massa di fanfaroni che lo ingannano, anziché i pochi che gli indicano la via del giusto e del bene.”
Attilio Castrogiovanni – Linguaglossa (CT) – 15 maggio 1908 / 5 ottobre 1978)