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Mozione di sfiducia al sindaco Damiano. Fazio: «Damiano è il peggior sindaco che Trapani abbia avuto».

Ventiquattro pagine, 25 paragrafi, tre parti (una premessa in diritto, le confutazioni dei punti del programma elettorale non realizzato, le contestazioni di alcuni  singoli fatti amministrativi). È la corposa mozione di sfiducia al sindaco di Trapani, Vito Damiano, elaborata dal gruppo consigliare Uniti per il Futuro e presentata questa mattina, presso la segreteria dell’on Girolamo Fazio, dallo stesso deputato regionale. Al suo fianco, cofirmatario della mozione, oltre al gruppo di Uniti per il Futuro, il consigliere comunale di Forza Italia Francesco Salone.

La mozione  Mozione di sfiducia a vito Damiano rev 3.1 [1] prende le mosse dal programma elettorale presentato nel maggio 2012 dal sindaco

Damiano. Un programma ampiamente disatteso, come si dimostra nel testo della mozione.

Di particolare rilievo i 25 paragrafi dedicati alle puntuali contestazioni su singoli fatti amministrativi.

Citiamo in ordine sparso: la vicenda della Tares e la gestione delle politiche relative al ciclo dei rifiuti; la gestione approssimativa del patrimonio comunale, dalla vicenda dell’affitto dei locali per il Centro Regionale per l’Impiego, all’abbandono di immobili importanti, come la scuola Buscaino Campo e da non dimenticare l’improvvido tentativo di vendita di un bene invendibile

come il Lazzaretto; la mancata acquisizione di alcune strade private al patrimonio comunale; l’istituzione della ZTL e della tass a di soggiorno, quest’ultima divenuta operativa senza istruzioni per gli operatori. La pessima gestione delle complesse vicende politico – amministrative conseguenti alla soppressione della Provincia Regionale di Trapani (Luglio Musicale, Biblioteca Fardelliana, Consorzio Universitario). Le insufficienti risposte agli atti ispettivi e la mancata presentazione di relazioni annuali, opere pubbliche avviate e non completate.

Nella mozione, inoltre, viene posto in rilievo come la sindacatura Damiano abbia provocato alla città un danno enorme: «…avere determinato un’insanabile cesura tra le istituzioni comunali  e la comunità amministrata, rendendo il Municipio un luogo alieno alla quotidianità di ogni singolo cittadino…». La mozione, dunque, «…vuole portare in aula non solo la sfiducia dei singoli consiglieri ma, insieme la sfiducia dei cittadini trapanesi nei confronti del sindaco Damiano, già ampiamente manifestata in piazza e “certificata”, se si vuol passare il termine, dalla analisi della IPR Marketing per il Sole 24 Ore. Damiano è passato dal 62° posto del 2012

all’89° del 2013 con una governance poll passata da 52 a 46 e con una perdita di consenso, rispetto a quello delle urne (53,6%) di 7,3 punti percentuali».