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Abusivismo costiero in Sicilia. DDL Fazio, si scrive riordino delle coste, si legge “sanatoria”

Finalmente, dirà qualcuno, un altro progetto di legge per l’ennesima sanataria, questa volta catastrofica se fosse approvato il provvedimento presentato dal Deputato regionale Girolamo Fazio.

Si chiama “revisione della la norma che regola le costruzioni a 150 metri dalla battigia” si legge “sanatoria per le costruzioni entro la fascia protetta”.

Secondo Fazio “l’argomento è di delicata e scottante attualità benché in tutta la Sicilia si discuta da oltre trenta anni delle costruzioni realizzate nella fascia di 150 metri dalla battigia, ossia dal giugno 1976, quando in una norma indirizzata allo sviluppo del turismo si stabilì l’inedificabilità della fascia costiera fatto salvo quanto era già stato costruito «senza alterazione dei volumi già realizzati»….”

Ciò che è fatto è fatto, scurdammuci ‘u passato …

Secondo Fazio, Il ddl parte da un assunto di ordine politico: nell’applicare tale norma la classe politica ed il sistema amministrativo nel suo complesso non hanno saputo dare ai cittadini «indicazioni certe ed in tempi rapidi cui conformare la propria condotta».

Ma come, la legge è chiara  e le norme altrettanto esaustive. Se i tempi non sono stati rapidi le colpe vanno ricercate nella “burocratica” macchina regionale e sul fatto che come già scritto in varie occasioni, l’abusivismo costiero è generalizzato nella società siciliana e coinvolge tutti i settori della vita sociale sicialiana e non solo.

Politici, dipendenti pubblici, professionisti, imprenditori,  e ovviamente cittadini che fidavano della lentezza della macchina burocratica e di altre situazioni, hanno distrutto in Sicilia, e Marsala ne è un esempio palese, la costa siciliana, ora plaudiranno all’iniziativa di Fazio.

Ed ora, dai e dai, qualcuno pensa di sanare il tutto togliendo alle cittadinanze il diritto del bene pubblico ?

Su una cosa si può concordare con Fazio e cioè, che “ a distanza di così tanti anni dall’entrata in vigore di quella disposizione, siamo costretti a ragionare sugli effetti prodotti non da quella norma, la cui ratio era ed è condivisibile, ma dalla sua non corretta applicazione a causa di un perverso intreccio tra insipienza politica e cattiva amministrazione».

E come si vuole eliminare questo intreccio ? Con una maxi sanatoria incomprensibile ed assurda.

Quella ratio non solo è condivisibile, ma resta un cardine per il diritto dei cittadini di poter godere del proprio paesaggio naturale  che ora si vuole definitivamente cancellare.

L’art. 23, comma 10, della legge n° 37 del 10 agosto 1985) escluse espressamente da qualsiasi sanatoria le costruzioni realizzate dopo il 31 dicembre 1976.

Il ddl che presenta  Fazio, si propone di dare una soluzione intervenendo esclusivamente, ed in modo limitato, su tale ultima disposizione e assumendo come riferimento le indicazioni provenienti dalla riflessioni dei Giudici amministrativi.

In parole povere, sanatoria per tutte quelle case costruite fino al 1991 perché, secondo Fazio, a partire dalla la “legge regionale n° 15/1991 è stato eliminato ogni dubbio sul valore precettivo della disposizione che ha introdotto il vincolo di inedificabilità nei 150 metri dalla battigia) o sino al momento in cui l’ente locale ha recepito nel piano regolatore (purché antecedente al ’91”.

Ma la legge 15/1991 non modifica la legge e i vincoli imposti dalla normativa di tutela delle coste della l.r. 78/76.

Quindi, non si comprende su quali basi di diritto oggi si voglia pensare di mettere pietra sopra al più grande disastro costiero della costa siciliana.

Non si comprende poi cosa mai potrà dire Fazio a quei pochi sfortunati che si sono già visti demolire la casa a mare …

Difficile dirlo, ma questo ddl che si vorrebbe approvare dovrà avere pure dei padri che lo voteranno.

E chissà se tra i votanti si saranno anche abusivi …. Dopotutto è noto che tra gli abusivi ci sono politici, notabili, professionisti, funzionari nazionali, regionali, provinciali e comunali.