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Immigrazione. Fazio: «A Trapani siamo ben oltre l’emergenza. È ora di dire basta»

«Ora basta! Basta sbarcare poveri immigrati nel porto di Trapani! Basta scaricare sulle fragili spalle del nostro territorio un problema che dovrebbe essere dell’intero Paese e che non viene condiviso con altri territori ed altre Province, anche siciliane». Lo ha dichiarato il deputato regionale  Girolamo Fazio dopo l’ennesimo sbarco di naufraghi nel porto di Trapani, immigrati tratti in salvo dalle navi della Marina Militare nell’ambito della operazione Mare Nostrum.

«Lo dico con convinzione e senza ipocrisia – afferma Fazio –. Il sistema di accoglienza in provincia di Trapani, nonostante gli sforzi disumani delle forze dell’ordine, dei volontari, delle associazioni, è al collasso. Ieri è stata addirittura allestita una tendopoli al molo Ronciglio. Quando si raggiungono questi livelli, che si traducono inevitabilmente in carenze operative e logistiche, si offende l’intelligenza dei trapanesi e la dignità degli immigrati che non riescono ad avere un trattamento umano e decente, proprio a causa del loro alto numero».

«Basta! Basta perché la solidarietà non può tradursi e trasformarsi in approssimazione – continua il deputato regionale –. Da quasi un anno la Prefettura di Trapani, con efficienza e coscienza, organizza accoglienze e trasferimenti senza battere ciglio in ossequio agli indirizzi del Ministero dell’Interno. Da quasi un anno poliziotti e carabinieri sono costretti a straordinari e turni massacranti senza preavviso; da quasi un anno i volontari e la protezione civile sono chiamati a rispondere ad una situazione straordinaria che qualcuno, a Roma, sta facendo divenire ordinaria».

«È ora che giungano le risposte dello Stato Italiano, che non si invochi l’Europa a mo’ di facile alibi – insiste Fazio –. È ora che il Governo prenda atto che l’emergenza non è solo l’accoglienza. Emergenza è gestire migliaia di persone sul territorio, nei CIE e nei Cara, nelle Onlus e nelle opere pie. Emergenza è la complessa convivenza con i residenti, e non mi si venga a parlare di razzismo. Emergenza è che a Trapani ci sia una sola commissione del Ministero dell’Interno per esaminare le migliaia di richieste di asilo, anziché, come dovrebbe essere, almeno tre che operano ogni giorno per smaltire l’enorme arretrato, in maniera tale da velocizzare l’attività istruttoria e consentire ai richiedenti asilo di raggiungere celermente la loro destinazione finale. Invece si assiste al paradosso della presenza di una sola commissione con anche plateali proteste da parte dei richiedenti costretti a lunghi tempi di attesa. Emergenza, quindi, sono i tempi di trattenimento degli immigrati in un limbo che non libertà e non è prigione».

«È ora di ribaltare un assunto che fino ad oggi ha mosso tutti gli uomini e le donne di buona volontà della provincia di Trapani – conclude Fazio –. Abbiamo dimostrato in questi mesi cosa possiamo fare per lo Stato e per queste persone in cerca di pace, giustizia e libertà; è ora di chiedersi e di chiedere che il Governo faccia di più per loro e per noi che siamo il frontline di un fenomeno migratorio di complessa gestione, e soprattutto che coinvolga altri territori, province e regioni, del nostro Paese».