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Catania. La città delle “zebre” …

In circa centro metri, una “mitragliata” di strisce pedonali. Sembra di stare nel “Continente Nero”!

Ma l’assessore alla viabilità, avv. Rosario D’Agata, è stato chiamato da Tarzan?

di iena a strisce, bighellona per la città

I catanesi che percorrono ogni giorno il “Tonfo Gioeni”  hanno già la “sindrome della giraffa”, con effetti quasi irreversibili al collo, dovuti alla necessità di vedere dove va a finire la rotonda con annessi torna indietro da brivido.

5 [1]Da qualche tempo, poi, gli automobilisti rossazzurri, quando si immettono sulla via Renato Imbriani, a salire dalla Chiesa di Monserrato fino a piazza Abramo Lincoln, si ritrovano in una sorta…di “Continente Nero”. Una strada quasi completamente “zebrata”!

E non c’è nemmeno un club juventus là vicino!

Ogni venti metri circa o meno, strisce pedonali. In serie, per circa cento metri. Una “valanga” di vernice bianca, in mezzo al caos auto di sempre:  non mancano “colpi d’arte” con linee spezzate e “intersecazioni d’autore”.

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Ma non occorrono intervalli di cento metri per le strisce pedonali? Qui, in cento metri le “zebrature” sfiorano la decina! E cosa è successo? Certo, sicuramente non è stato fatto per fare guadagnare di più la ditta che se ne occupa, ne siamo sicuri. E allora perchè? Ma l’assessore comunale alla viabilità se n’è accorto?

Non vorremmo presto incontrare sulla pubblica via giraffe e gnu…  che la “sindrome della zebra” rischi di contagiare gli “scienziati” di Palazzo degli Elefanti?

In circa centro metri, una “mitragliata” di strisce pedonali. Sembra di stare nel “Continente Nero”!

Ma l’assessore alla viabilità, avv. Rosario D’Agata, è stato chiamato da Tarzan?

di iena a strisce, bighellona per la città

I catanesi che percorrono ogni giorno il “Tonfo Gioeni”  hanno già la “sindrome della giraffa”, con effetti quasi irreversibili al collo, dovuti alla necessità di vedere dove va a finire la rotonda con annessi torna indietro da brivido.

Da qualche tempo, poi, gli automobilisti rossazzurri, quando si immettono sulla via Renato Imbriani, a salire dalla Chiesa di Monserrato fino a piazza Abramo Lincoln, si ritrovano in una sorta…di “Continente Nero”. Una strada quasi completamente “zebrata”!

E non c’è nemmeno un club juventus là vicino!

Ogni venti metri circa o meno, strisce pedonali. In serie, per circa cento metri. Una “valanga” di vernice bianca, in mezzo al caos auto di sempre:  non mancano “colpi d’arte” con linee spezzate e “intersecazioni d’autore”.

Ma non occorrono intervalli di cento metri per le strisce pedonali? Qui, in cento metri le “zebrature” sfiorano la decina! E cosa è successo? Certo, sicuramente non è stato fatto per fare guadagnare di più la ditta che se ne occupa, ne siamo sicuri. E allora perchè? Ma l’assessore comunale alla viabilità se n’è accorto?

Non vorremmo presto incontrare sulla pubblica via giraffe e gnu…  che la “sindrome della zebra” rischi di contagiare gli “scienziati” di Palazzo degli Elefanti?