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Marsala. Canile municipale un gioiello fonte di spreco per scelta … politica ! Intanto abbiamo i cani clandestini …

images [1]E si, il sindaco Renzo Carini ha fatto il miracolo durante la sua sindacatura riuscendo a far aprire il canile municipale e poi farlo ampliare, ma quel miracolo rischia di essere oggi fonte di spreco e disservizi per scelta politica.

Succede che il canile municipale “scoppia” di cani randagi  perché, secondo quanto abbiamo appreso, il Sindaco Giulia Adamo avrebbe dato disposizione di non rimettere sul territorio, secondo quanto previsto dalla legge regionale 15/2000 e della direttiva del 2007 dell’Assessore regionale alla Sanità, i cani non pericolosi e cippati.

Questo norma ha un senso logico. I cani fanno branco e territorio e quindi  una volta riammessi nel territorio da dove sono stati prelevati, mantengono il controllo dell’area evitando così di  far arrivare sul loro territorio, cani provenienti da altri zone e addirittura, come spesso succede, da altre citta quali Petrosino, Mazara, Trapani, etc.

Insomma, si crea, violando le norme regionali, quello che comunemente si può definire una immigrazione clandestina … canina.

Ma cosa comporta questa situazione è presto detto. Intanto il canile municipale da oltre un anno non effettua più il servizio di cattura se non per i cani malati o incidentati.

Il risultato è che il canile che ha 180 posti di capienza che dovrebbero essere a rotazione, oggi ospita circa 200 cani ed è costretto a mantenere a Crotone altri 130 cani.

Costi. Al canile municipale un cane costa circa 0,50 cent/giorno, mentre a Crotone il costo giornaliero è di 1,97 euro per un totale annuo di circa 100 mila euro per i cani (130) custoditi al canile di Crotone contro i 36 mila euro annui per i 200 cani custoditi a Marsala.

Un costo esorbitante quello di Crotone facilmente eliminabile solo applicando la legge.

Ma c’è di più, il canile municipale ha stipulato una convenzione con la società Ecological service SRL di Marsala per lo smaltimento delle carcasse dei cani morti.

Costo per ogni cane, 1,93 euro x kg oltre il costo di 165 euro per il trasporto (mediamente di 10 / 12 cani).

Orbene, come noto a Marsala non è possibile per un privato smaltire la carcassa di un cane e quindi, anche come suggerimento del Comune, queste vengono sotterrate in terreni privati e molte volte abbandonati (anche perché una buona parte di cani domestici non sono zippati).

Per risolvere questo problema che diventa anche un problema igienico, basterebbe che il canile munipale fosse autorizzato a ricevere i cani domestici morti contro il pagamento della somma contrattuale ed un contributo di 5/10 euro per il trasporto.

Il comune effettuerebbe un servizio sociale importante e salvaguarderebbe anche l’igiene e la salute pubblica evitando che carcasse di animali imputridiscano lungo le strade o su terreni abbandonati, a costo zero per l’amministrazione.

Riepilogando, se l’amministrazione comunale rispettasse la legge si avrebbe un risparmio enorme ( e si sa quanto c’è ne è di bisogno di risparmio sensato) per la custodia dei cani non dovendo fare più ricorso ad appalti esterni come quello di Crotone, e, smaltendo le carcasse dietro pagamento del servizio, effettuerebbe un servizio sociale molto importante garantendo igiene e salute pubblica.

Piccole cose che fanno grande una amministrazione.

Perché mai a Marsala l’Amministrazione cittadina va esattamente dalla parte sbagliata ?

Misteri ? Forse si forse no.