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Marsala. Così l’oleandro diventa un pericolo

2 [1]Ha un bel dire l’Amministrazione Comunale circa la cura che metterebbe per il decoro della città.

La città non è certo pulita come la si vorrebbe, e questo purtroppo, deriva dal fatto che il servizio integrato di raccolta rifiuti è, dopo anni, ben lungi dall’essere funzionale e, cosa non di poco conto, dal fatto che taluni (tanti) marsalesi non ci pensano due volte a gettare qua e là sacchi di rifiuti.

In periferia e nelle contrade, piccole e grandi discariche di rifiuti anche ingombranti si notano a macchia di leopardo, mentre il verde pubblico, a parte qualche area del centro, appare in uno stato comatoso.

7 [2]La città è ben fornita di oleandri, piante che possono raggiungere, se potati ad albero, anche sei metri di altezza e sono molto profumate anche se presentano una particolare pericolosità perché velenose.

Anche quando si riesce a farlo crescere a fusto, essendo prevalentemente una pianta  arbustiva, intorno al tronco nascono rami che se non estirpati diventano veri e propri arbusti e la chioma, se non opportunamente potata diventa pericolosa per le persone.

5 [3]Il risultato è che la pianta, posta in città lungo i marciapiedi, impedisce ai pedoni di poter usufruire dei marciapiedi creando non pochi pericoli specie ai bambini che sono costretti a camminare sulla strada.

E a spasso per Marsala, in alcune vie, è praticamente impossibile usufruire dei marciapiedi.

Insomma, niente di nuovo sotto il sole di fine estate.