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L’Auriga di Mothia in trasferta. Polemica del sindaco Adamo

Visitatori a Londra [1]

Visitatori a Londra

Il Sindaco di Marsala, che ha mostrato tanto attivismo fin dall’inizio del suo mandato per il settore turismo, quasi sempre affrontato senza un vero progetto realizzabile, ha aperto una polemica per le trasferte dell’Auriga di Mothia.

Secondo Adamo, “Contro ogni parere, in danno a cittadini e visitatori, l’Auriga di Mozia continua a restare lontano dal suo Museo, da Marsala, dalla Sicilia. Si penalizza un territorio che – a parole – si vuole tutelare, contravvenendo altresì alle stesse norme regionali che, da tempo, fanno rientrare il Giovinetto tra quei <<beni inamovibili>>.

E fa “appello al Governatore Rosario Crocetta affinchè intervenga per evitare questa nuova trasferta e, soprattutto, perché non abbiano più a ripetersi tali scelte che, ove legate all’Assessore regionale di turno, rasentano più l’arbitrio che valorizzazione e promozione dei nostri gioielli culturali”.

Spiace  dover constatare come il Sindaco sembra non comprendere come una trasferta di importante pezzo della storia di Mothia possa fare, per incrementare il turismo, molto più di tanti pseudo progetti peraltro, a quanto ci risulta, tutti miseramente falliti.

L’Auriga di Mothia in trasferta soddisfa due importanti fattori per il turismo: attira l’attenzione per il territorio e, cosa non di secondaria importanza, porta direttamente soldi in cassa museale (a meno che qualcuno non ha pensato di mandarlo in trasferta gratuitamente).

A Londra, inserito in un contesto molto importante e spazioso, almeno centomila visitatori hanno potuto vedere  il reperto di Mothia, altrettanti o probabilmente di più negli USA. Tutta pubblicità per Mothia.

Quanti lo avrebbero visto a Mothia ? A occhio e croce, mille, mille cinquecento persone.

Ecco che considerati questi due importanti fattori, non si comprende perché il sindaco Adamo apra una  polemica sulla questione. Avremmo potuto capire se il sindaco avesse preteso, sempre che ne possa vantare titolo, di programmare le trasferte di importanti reperti archeologici della città in modo tale da soddisfare anche le esigenze di quei visitatori (pochi in verità) che visitano la città e i musei.

Una considerazione giornalistica, in un comunicato stampa è sempre bene indicare quali sono gli enti contrari alle visioni di chi lo invia.

In poche parole, chi era contrario e perché ? E come mai questi enti “contrari” non fanno sentire la loro voce ?