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Ignavia ed inettitudine politica. La Sicilia al bivio. O si sveglia, oppure …

In questo periodo di gravissima difficoltà sentiamo la responsabilità di rivolgerci a tutti i cittadini, in ogni ambito della vita sociale, politica, culturale, religiosa della nostra Regione. La Sicilia ha un urgente bisogno di un grande sforzo collettivo che riesca a tirarla fuori dallo stato di crescente difficoltà economica e sociale e di crisi Istituzionale e politica, che la blocca in ogni sua attività. Il Progetto Sicilia è nato per difendere e riaffermare la dignità del Popolo Siciliano e mira a svincolare la condizione dei Siciliani al generale declino del paese, in modo innovativo e lungimirante. La Sicilia si deve rendere protagonista, in Autonomia, di decidere del proprio futuro e di quello dei giovani Siciliani, applicando lo Statuto della Regione e, nel pieno rispetto della Costituzione Italiana, adottare un proprio sistema monetario complementare al sistema monetario delle banche centrali Europee. Nessuno dei governi e delle alleanze governative che, in questi ultimi decenni, si è succeduto ha saputo o voluto realizzare la straordinaria opportunità che i Padri Costituenti hanno previsto nella redazione di questo importante strumento.

Tale inettitudine ha ostacolato così significativamente i Siciliani, da impedire uno sviluppo economico, sociale e culturale, da tutti promesso e mai realizzato.  Come tutte le statistiche ci raccontano, i Siciliani vivono assai male e non godono pienamente dei diritti che sono riservati a tutti gli altri cittadini Italiani, perché in Sicilia, condannata all’assistenzialismo improduttivo, non è mai stato attivato un vero propulsore, che altrove ha reso possibile la ripresa della crescita. Oggi, tutto il territorio sta pagando duramente gli effetti di tanta ignavia.

Cambiare lo stato sociale per fare della Sicilia una terra prospera e vivibile è un’emergenza civile ed economica, di cui, per fortuna, sta crescendo sempre più la consapevolezza, come testimonia il disagio e la protesta che quotidianamente è manifesta, cui alcuno deve più sottrarsi. Occorre, per realizzarlo, una convergenza d’intenti fuori dall’ordinario, uno sforzo comune per superare resistenze corporative, miopie di parte e stato di privilegi, che rischierebbero, ancora una volta, di danneggiare tutti i Siciliani. A questa convergenza, nell’ottica di un bene comune, chiediamo a voi tutti, ognuno secondo le proprie responsabilità, di condividere un comune programma legislativo, capace di coraggiosi cambiamenti e innovazioni profonde: il Progetto Sicilia.

É indispensabile, in una fase che è stata definita di ‘debolezza della politica’, che tutta la società civile si faccia carico dei cambiamenti necessari attraverso una più attiva partecipazione e una comunione d’intenti. É il momento del coraggio e delle scelte condivise.

P.g.