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Sprechi e dintorni a Marsala. Pubblicato il bando per “l’inutile” eliporto. Costo 400 mila euro. Presidente Crocetta, fermi questo “mega” spreco regionale di oltre 32 milioni in Sicilia.

Costo ? ZERO ... ! [1]

Costo ? ZERO ... !

E finalmente, quatto quatto, zitto zitto, il grande spreco di denaro pubblico relativo agli eliporti della protezione civile siciliana è partito.

Nel nostro articolo del 15 marzo scorso, a proposito della decisione della protezione civile siciliana di impegnare l’astronomica somma di 32 milioni di euro per realizzare piattaforme eliportuali in Sicilia,scrivemmo che non è proprio vero che  la Sicilia non è in grado di spendere i finanziamenti europei (POR/FESR etc.), e riportammo la notizia che  la Regione, nel gennaio del 2011, nel silenzio generale,  ha approvato un piano per la realizzazione di una rete di eliporti in Sicilia per una spesa complessiva di oltre trenta milioni di euro per esigenze di Protezione Civile.

Eliporti per la maggior parte inutili perché è notorio che in caso di emergenza gli elipad si realizzano “mobili” e immediatamente vicino alle aree interessate dalla non auspicabile catastrofe. In tutti i manuali di protezione civile “mondiali” è ben chiaramente precisato che l’area di intervento della Protezione Civile non è mai determinata a priori su documenti, è definita e delineata tra l’area della calamità o emergenza, ed un perimetro operativo che si crea al momento per l’organizzazione dei soccorsi e delle operazioni di assistenza alla popolazione.

Da qui l’esigenza , peraltro già da tempo attuata anche in Italia, di disporre nei pressi delle strutture ospedaliere, di un’area di atterraggio e decollo per elicotteri. Anche il nuovo ospedale di  Marsala ha a disposizione un eliporto all’interno dell’area ospedaliera.  

Ed allora la prima domanda: a cosa servono 138 eliporti sparsi nell’Isola,a cosa serve un eliporto a circa 3 chilometri dall’ospedale?

A nulla, ovvero, servono a spendere inutilmente denaro pubblico e realizzate 138 cattedrali nel deserto sprecando oltre 30 milioni di euro, che ovviamente, saranno come al soli ben presto dimenticate ed inutilizzate.   

Scrivemmo che la soluzione, se proprio si vuole dotare la Sicilia di aree di atterraggio, con costi quasi di un decimo di quello che sta spendendo al Regione Siciliana, è la costituzione di strutture mobili, al massimo una decina, tali da poter essere opportunamente impiegate nelle zone di emergenza. Meglio ancora, come dimostra la foto, l’area di atterraggio per emergenza è possibile realizzarla a costo … ZERO !

La rete eliporti ? Esiste in paesi dove la cultura dell’elicottero è per la maggior parte indirizzata verso il trasporto passeggeri, ma in Italia, e in particolare in Sicilia, l’elicottero è utilizzato esclusivamente per usi militari e di emergenza.

Se a questo si aggiunge che per un eliporto, o meglio piazzola d’atterraggio, si prevede la spesa di 400 mila euro (vedi Marsala) e si pensa addirittura di realizzarlo in pieno centro della città, in un’area artigianale, senza tenere conto delle problematiche di una piantata del motore e delle problematiche che possono derivare da incidente di tal genere.

A parte ciò … ma quante eliporti si possono costruire con 400 mila euro ??

Eppure, Il capo dipartimento regionale alla pianificazione strategica, con nota  36568 del’111  ottobre aveva chiaramente indicato alla Giunta Regionale misure alternative più idonee ai fini dell’emergenza e più convenienti economicamente alle inutili strutture permanenti.

Infatti, si legge nella nota …” il dipartimento regionale per la pianificazione strategica   rappresenta che, a seguito di un esame degli atti relativi alla realizzazione di infrastrutture eliportuali inserite nel programma in argomento, è emerso che taluni interventi risulterebbero non necessari in quanto già realizzati, mentre laddove è prevista la realizzazione di nuove elisuperfici si suggerisce la possibilità di fare ricorso ad elisuperfici  prefabbricate utilizzabili H 24 con costi di messa in opera notevolmente inferiori …”

Come mai il parere tecnico ed economico del dipartimento regionale per la pianficazione strategica, titolato per i servizi di emergenza anche per la protezione civile, ed in particolare per :

– Adempimenti amministrativi e contabili relativi al servizio di soccorso regionale terrestre, al servizio di elisoccorso regionale ed ai servizi telefonici afferenti il numero unico di chiamata del “118″
– Monitoraggio attività SUES “118″
– Coordinamento ed indirizzo delle centrali operative del Servizio Urgenza Emergenza Sanitarie (SUES) “118″
– Supporto ad organismi direttivi e di coordinamento in materia di emergenza-urgenza
– Emergenza sanitaria
– Coordinamento aspetti sanitari nel campo della protezione civile
– Servizio Civile in sanità,

non è stato tenuto nella dovuta considerazione ?

A parte ciò … ma quante eliporti si possono costruire con 400 mila euro? Mediamente 6/7,  perché come detto, il costo complessivo per una elisuperficie permanente è di circa 60 mila euro.

Ma gli eliporti che bisogna realizzare sono … pubblici ! Ed allora, come sempre, quando costruisce il pubblico i costi, stranamente, sono sempre elevati e fuori dal mercato.

Ed allora, presidente Crocetta, perché non pensa di fermare questo enorme spreco di denaro pubblico ?