- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Sommatino. Giovane condannato per maltrattamenti di animali.

Flò all'interno della gabbia in cui fu ritrovata dalle Guardie Zoofile LIDA e WWF [1]A seguito di indagini avviate dalle Guardie Giurate dei Nuclei di Vigilanza zoofila ed ambientale di LIDA e WWF a novembre dello scorso anno fu denunciato a piede libero un giovane di Sommatino per i reati di maltrattamento di animali (art. 544-ter) e detenzione in condizioni incompatibili (art. 727) del Codice penale.  Una giovane cagnolina femmina di piccola taglia fu salvata proprio grazie all’intervento degli agenti zoofili che sequestrarono il povero animale detenuto al buio in una piccola e lurida gabbietta per conigli.
A neanche un anno dai fatti il GIP lo condanna alla multa di 3.500 euro e dispone la confisca dell’animale di cui oggi è legalmente proprietaria la LIDA di Caltanissetta. 

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta ha emesso decreto penale di condanna contro A.S. 27 anni, per maltrattamenti e sevizie nei confronti di una giovane cagnolina di piccola taglia detenuta in condizioni incompatibili ed in stato di grave incuria; subito sequestrato, il povero animale fu affidato alle cure dei volontari della LIDA Caltanissetta che oggi finalmente ne diventa legittima proprietaria grazie alla confisca disposta dal GIP di Caltanissetta David Salvucci.

Anche in questo caso sono state applicate le nuove norme varate da Parlamento che recepiscono la Convenzione europea sulla tutela degli animali da compagnia. Con la pubblicazione della L. n. 201 del 4 novembre 2010, infatti, è stata resa esecutiva in Italia tale Convenzione che, tra l’altro, proibisce l’inflizione di “dolori, sofferenze o angosce ad un animale da com­pagnia”; “Ogni persona che tenga un animale da compagnia o che abbia accettato di occu­parsene sarà responsabile della sua salute e del suo benessere” e “deve provve­dere alla sua installazione e fornirgli cure ed attenzione, tenendo conto dei suoi bi­sogni etologici secondo la sua specie e la sua razza ed in particolare: rifornirlo in quantità sufficiente di cibo e di acqua di sua convenienza; procurargli adeguate possibilità di esercizio”.

 “Sarà impossibile per noi dimenticare gli occhi affranti di quella minuscola cagnolina che guardava me ed il mio collega del WWF dall’interno di quella gabbietta, le cui dimensioni consentivamo a malapena all’animale di stare accucciato, il giorno in cui la trovammo – commenta Salvatore Colonna che coordina il Nucleo di Vigilanza Zoofila LIDA in Provincia – Occhi infastiditi persino dalla luce del sole che rivedevano dopo chissà quanto tempo trascorso dentro  un locale angusto e buio dall’interno di una gabbietta per conigli. Fondo della gabbia in rete, feci ed urine accumulate sul pavimento sottostante, assenza di acqua da bere. Inammissibile che nessuno del quartiere conoscesse le orrende modalità di detenzione di questa dolcissima cagnolina! La nostra provincia ha bisogno di crescere culturalmente. Troppa omertà ancora attorno a questo tipo di reati. Troppa indifferenza di fronte alla sofferenza ed al dolore. La piccola Flò, come ribattezzata dai volontari della LIDA, oggi vive il calore di una vera casa e l’affetto di una bellissima famiglia nissena che la riempie di cure ed attenzioni.

Flò è rinata il giorno in cui la portammo via da quell’inferno; non sapeva cosa significasse correre felice all’aria aperta, giocare con una pallina, donare e ricevere amore. Di questo meraviglioso lieto fine ringraziamo di vero cuore per la fattiva collaborazione i Carabinieri della Stazione di Sommatino ed una Procura operosa, severa ed attentissima alla salvaguardia dei diritti animali in questo come in decine di altri casi segnalati dalle nostre guardie o dagli organi di polizia istituzionali”. 

Una fortissima arretratezza culturale è ancora presente nella nostra società, che considera gli animali come oggetti. Ne sono la dimostrazione le decine di casi di maltrattamento che sono state scoperte solo a Caltanissetta e nelle zone vicine dalle Guardie eco-zoofile di LIDA e WWF: solo nell’ultimo anno, durante appositi servizi di prevenzione e controllo presso garage, villette, fondi privati della periferia urbana, infatti, gli Agenti hanno documentato le arcaiche ed inaccettabili condizioni di detenzione dei cani padronali ma anche di caprette, conigli, polli, cavie, tortore ecc. Animali detenuti all’interno di baracche fatiscenti o sotto cumuli di rifiuti senz’acqua nè cibo ed in condizioni igieniche pessime; cani tenuti perennemente a catena con ripari di fortuna come fusti metallici ossidati, recipienti di eternit o in pieno sole; totale assenza di cure ed assistenza anche minima; tutti i parametri minimi di benessere palesemente violati. 

Le Associazioni L.I.D.A. e WWF di Caltanissetta – riconosciute dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare come enti di protezione ambientale a carattere nazionale – hanno già da tempo costituito propri nuclei di guardie particolari giurate (ai sensi del Testo Unico di Pubblica Sicurezza) addette alla vigilanza zoofile e di tutela ambientale, con riconoscimento del Prefetto. A tali Guardie Eco-zoofile è attribuito il compito di informazione, vigilanza e intervento per la tutela degli animali e dell’ambiente. Le Guardie Particolari Giurate volontarie della L.I.D.A. e del WWF rivestono la qualifica di Pubblici Ufficiali, Agenti di Polizia Amministrativa e, nei casi previsti, di Agenti di Polizia Giudiziaria. Per segnalare un reato contro gli animali o l’ambiente è possibile contattare il servizio di vigilanza eco-zoofila di LIDA e WWF  chiamando i numeri 334/2332583 – 349/5750285 oppure scrivendo agli indirizzi e-mail lidavigilanza.cl@fastwebnet.it [2] e guardieambientali@sociwwf.it [3]