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Lombardo dimettendosi ha dato dimostrazione di come è fallita la sua politica

Le dimissioni di Lombardo, avviano un processo di incertezze e di dubbi sul futuro della Regione Siciliana.

Cutrona, Segretario del M.P.F.E., fa alcune dichiarazioni.  E’ conclusa l’esperienza della gestione di Lombardo, la quale ha contribuito ed evidenziato l’affossamento dell’Autonomia Regionale e il fallimento della sua politica.

La politica di Lombardo sin dal suo inizio è stata basata solo sul clientelismo, è facile proporsi ed aggregare persone, con le promesse di dare qualcosa in cambio. I suoi governi sono stati tutti fatti di aggiustamenti e di riempimento di posti di potere, addirittura con i vari commissari nominati in alcuni Enti. E’ una politica tutta impostata come estremista e non democratica.

L’elemento principale della democrazia è la partecipazione, cosa che Lombardo non solo non condivide, ma addirittura combatte.

Si ritiene utile fare conoscere al Popolo Siciliano quali sono state le cose fatte dai sui Governi.

Ha cambiato la maggioranza politica che il voto dei Siciliani aveva votato ed espresso in libere elezioni, ha contrastato i termovalorizzatori, ha esasperato le consulenze esterne alla Regione Siciliana, ha evitato di iniziare opere infrastrutturali, ha dato posti di sottogoverno solo ai suoi amici dell’MPA, ha cercato in tutti i modi possibili di preferire i suoi amici di partito. Ha diviso tutto il fronte politico Siciliano per poi trarne vantaggio, a discapito degli altri partiti.

A detta dei suoi amici si vanta di avere  ridotto le spese della sanità, riducendo  e accorpando gli ospedali. Ma a vantaggio di chi? Bisogna precisare che la riduzione delle spese sanitarie gli erano state imposte dal Governo Nazionale, pena il Commissariamento, perché proprio lui attraverso il suo Assessore  Pistorio, del Governo Cuffaro aveva avallato tutte le spese fatte sulla sanità. Il vantaggio di questa operazione è stata data ai privati i quali hanno privatizzato alcuni servizi e quindi si sono creati posti clientelari. Ricordiamo al Popolo Siciliano che la Sicilia paga il Ticket più caro delle altre Regioni!  “Sic et simpliciter”

Cutrona ha denunziato sin dall’inizio che il Governo Lombardo doveva andare a casa, adesso è finita.

Ma dobbiamo dire che il dopo Lombardo non è gestibile dai suoi amici che pensano di potere restare a governare,  chi è stato  in maggioranza con Lombardo non potrà governare il futuro della Regione Siciliana.

Il MPFE  ritiene conclusa la fase politica di Lombardo, il quale ha avuto anche il merito di avere affossato la stessa Autonomia della Regione Siciliana, nella sostanza oggi non ha reso credibile la stessa autonomia, la quale viene criticata da tutti e da tutte le parti anche di giornali esteri. Lombardo ha ricoperto di ridicolo L’Autonomia della Regione Siciliana,mentre doveva e poteva dare con il suo movimento un serio contributo all’affermazione di una maggiore fase autonomista. La politica di Lombardo è fallita, perché non ha prodotto nessun risultato utile per la collettività, è stato incapace di amministrare la Regione, come  ha fatto con il Comune di Catania, e con la Provincia di Catania.

L’economia della Sicilia è in evidente recessione economica, con un Pil ridotto al 3% del Pil nazionale e una disoccupazione al 50%. E’ una netta conseguenza dell’operato dei Governi di Lombardo.

E’ facile gestire e fare politica con i soldi dei cittadini,ma è difficile adottare provvedimenti seri per il bene comune.!

Quello che emerge in questi giorni sulle candidature alla Presidenza della regione è solo aberrante, poiché non esiste un solo candidato che fa gli interessi della  Sicilia e del Popolo Siciliano, tutti vogliono fare il Presidente, ma nessuno dice quello che vuole fare.

Il Popolo Siciliano saprà sicuramente dare una risposta chiara e inconfutabile, esprimendo il loro voto, libero e senza condizionamenti e  soprattutto privo di clientelismo.

Liberiamo la Sicilia  – conclude Cutrona – da una classe politica parassitaria che impedisce lo sviluppo della nostra Regione.