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Marsala. La “ritirata”, ingloriosa, di Giulia Adamo su Marsala Schola

Era prevedibile che su Marsala Schola l’amministrazione Giulia adamo si sarebbe impantanata, così come si è impantanata, al di là dell’apparente attivismo che nulla ha cambiato circa la questione del servizi rifiuti, e dell’assoluto silenzio sulla questione della qualità, salubrità e della potabilità dell’acqua erogata, e puntualmente, il bubbone è esploso, proprio si Marsala Schola dove si accentrano interessi economici molto importanti.

Ieri in Consiglio Comunale dove si doveva discutere, dopo  un rinvio “premonitore” di ritirata, la “lady di ferro” come viene definita da qualcuno Giulia Adamo,  ha ritirato la delibera di soppressione dell’istituzione.

Ritirata senza appello perché nel suo comunicato Giulia Adamo parla genericamente di “interessi della città”  e di rispetto delle promesse che poco si conciliano con l’intento, più volte dichiarato, di sopprimere questo ente, nato per necessità contabili nel 2006, e che alla fine è diventato il classico carrozzone pubblico con costi di esercizio che sono impensabili per un Comune, come quello di Marsala, che già di suo ha oltre 60 milioni di debiti …

Nel comunicato, Giulia Adamo dichiara che :,    “La soppressione di Marsala-Schola è uno dei punti fondamentali di questa Amministrazione Comunale. Ritengo infatti, che istituire società che vivono di trasferimenti di denaro pubblico, poi gestite da Consigli di Amministrazione con componenti nominati per soddisfare smanie di sottogoverno, è indecente e contro legge. Come Giunta avremmo potuto adottare altre misure, ma abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere il Consiglio Comunale affinché la maggioranza si intestasse con orgoglio la soppressione annunciata in campagna elettorale. La situazione creatasi in seno al consiglio, con le discussioni che poi sono seguite,ci hanno indotto stasera a ritirare il provvedimento. Agiamo- come sempre- nell’interesse della città e dei marsalesi. Quello che abbiamo detto in campagna elettorale è quello che facciamo nell’attività amministrativa di tutti i giorni, manteniamo quanto abbiamo detto”.

Un punto fondamentale che diventa una ritirata, ingloriosa e senza alcuna giustificazione perché se l’amministrazione ha davvero intenzione di mantenere le promesse elettorali di buon governo, con la maggioranza che si ritrova in Consiglio Comunale non dovrebbe avere alcun problema e le discussioni di cui parla il Sindaco, poco si conciliano con una buona e corretta amministrazione

A meno che … come già anticipato, non ci troviamo già vicini ad un Adamo 2, ed allora si comprende perché il Sindaco ha messo in atto questa clamorosa, quanto ingloriosa, ritirata smentendo le sue stesse promesse elettorali.    

Ginetta Igrassia, capo gruppo UDC dichaira che : “L’istituzione Marsala Schola non ha più senso di esistere. Lo abbiamo detto prima, lo ribadiamo adesso come gruppo consiliare dell’UDC. La scuola è un servizio che va gestito direttamente dal Comune. In tal modo si offrono servizi migliori e soprattutto in un periodo di crisi si risparmia consistentemente sui costi. Un bene comune come la scuola deve essere salvaguardato e, al tempo stesso, deve garantire all’utenza una formazione ottimale e dei servizi adeguati, in particolare in una città-territorio come la nostra. L’UDC mantiene gli impegni presi in campagna elettorale”.

Tutto fa pensare che in Consiglio siano iniziate operazioni di bassa politica e di probabili salti della quaglia … per interessi ancora poco chiari che però non sembrano proprio nell’interesse della città.

A che giuoco stanno giocando ?