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Razzismo. Michel Morganella: “branco di mongoloidi, dovrebbero (i coreani) essere bruciati”

Depreacabile ? Insensato ? Battute fuori luogo  o incoscienza ? Deprecabile sicuramente, insensato pure, battuta fuori luogo o incoscienza no. Le parole di Michel Morganella contro i coreani appaiono per quelle che sono, razziste.

Difficile poter dare una seppur minima giustificazione alle parole del terzino del Palermo Michel Morganella che è stato, giustamente,  cacciato dalle Olimpiadi dalla nazionale svizzera, con una decisione tempestiva del CIO svizzero,  come solo gli svizzeri sanno fare, colpevole di  “avere discriminato, offeso e violato la dignità della nazionale coreana, così come del popolo della Corea del Sud”.

Questo signore, che quando punito con l’espulsione dalla squadra olimpica svizzera ha tentato inutilmente di fare retromarcia e chiedere inutili  scuse,  dopo aver perso la partita con la Corea del Sud, apostrofando un giocatore coreano con frasi che suonano come : branco di mongoloidi, dovrebbero (i coreani) essere bruciati”.

Ma non si è limitato alle espressioni verbali contro il giocatore, ha sentito anche la necessità di postarle, questa volta in lingua francese, su twetter, prontamente riprese dai media della Confederazione Helvetica. 

Lui si è giustificato dicendo di essere stato provocato. 

E’ incredibile con quale quotidiana regolarità dal mondo dello sport, che dovrebbero trasmettere onestà e correttezza,  giungono atteggiamenti di stampo razzista così gravi.

Il Comitato Olimpico svizzero lo ha prontamente rimandato a casa e quindi, siccome è un giocatore del Palermo,  per la credibilità del gioco del pallone, in Italia fortemente messa in dubbio in questi ultimi anni, è prevedibile che la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FGIC) gli commini anche una lunga squalifica.