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Stufato di animelle! Finanza e politica nazionalista speculano sulla Sicilia

animelle [1]Io NON sono un economista e chiedo a priori scusa, quindi, per le bestialità che mi accingo a scrivere.
Chiedo altresì scusa per qualche volgarità che, eventualmente, dovesse scapparmi!
Premetto che, pur se innamorato della mia terra, NON sono mai stato indulgente con essa.

In passato, è anche capitato che “litigassi” con amici, sol perché sostenessi che, sebbene sia storicamente vero che la mafia abbia avuto un incremento bestiale dopo l’unità d’Italia, NON sarebbe consolatorio e neppure utile farci belli solamente di ciò: oggi ESISTE e, se davvero aspiriamo a liberarci di un fenomeno che castra le nostre speranze di ripresa, NON dobbiamo nascondercelo MA combatterlo. E via discorrendo.

Questa era la premessa, vengo al dunque!

NON sono particolarmente “innamorato” della nostra classe di politicanti (che noi siciliani ci siamo scelti, sia ben chiaro!), credo che la Sicilia abbia enormi problemi, in termini di sprechi, di parassitismo e di quant’altro vorrete aggiungerci.

Ma una cosa NON la capisco!

Hanno fatto delle succulente polpettine con i nostri testicoli, dicendo, scrivendo e sbraitando che la Sicilia è a rischio default e … bla bla bla
SONO CONVINTO SIA VERO!

Ma, … c’è pur sempre un MA …

Ribadisco di NON essere un esperto in materia … MA, se i dati che leggo in giro non sono fesserie, mi accorgo che, se parliamo di debito, a novembre del 2011 la Sicilia avrebbe avuto un debito residuo complessivo di circa 8 miliardi di euro, INFERIORE a quello di Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte!

Se, poi, consideriamo il debito residuo per abitante, quello della Sicilia (pari a poco più di 1.600 euro, a fronte di una media italiana di circa 1.800 euro) sarebbe INFERIORE a quello di Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Valle d’Aosta (pari a circa 5.000 !!!).

Tra l’altro, ho letto da qualche parte che la spesa sanitaria pro-capite, in Sicilia, sarebbe ben inferiore alla media italiana ed a quella di tante altre regioni virtuose di lassù! E su questi dati, forse errati o per i quali sussiste quantomeno il ragionevole dubbio di inesattezze, alcuni “giornaletti” di lassù ci hanno propinato la solita salsa in crema di testicoli!
Ancora, in materia di rating, il Baa2 della Sicilia (appena declassata da Moody’s, … quella stessa che, fino al giorno prima, osannava Lehman Brothers …!) sarebbe ANALOGO a quello di Liguria, Veneto, Umbria, Puglia, Basilicata, Sardegna e persino MIGLIORE del Baa3 che caratterizza Calabria, Campania, Molise, Abruzzo, Lazio e, udite udite, il mitico PIEMONTE della giuventus!!!

Vabbé, ma il Piemonte non avrebbe problemi, … potrebbe sempre fare come 150 anni fa …!!!

Sempre che i dati riportati non siano farlocchi, mi permetterei allora di chiedere ai tanti che non hanno di meglio da fare e che dimenticano o NON sanno che 150 anni fa la Sicilia fu occupata militarmente ed espoliata delle sue ricchezze, come gran parte del Sud del resto, principalmente per pagare i debiti di un Piemonte con le pezze al culo (e tanti, troppi siciliani gioiscono ancora per la giuventus …!!!), … a costoro, dicevo, mi permetterei di chiedere:

UNO, maggiore correttezza nei dati presentati e divulgati, maggiore obiettività ed onestà intellettuale …
… ovvero, quantomeno, …

DUE, di NON macinarmi più le animelle! Per quanto avanti con gli anni, preferirei ancora utilizzarle come più mi aggrada, piuttosto che vederle ridotte a polpettine o a crema di stufato! È carne vecchia, tra l’altro, … al massimo, ci si potrebbe fare un bel brodo …!!!

Sokeloi