- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Politica. Tutto come previsto nell’MPA. Pistorio e Loiero “succedono” a Lombardo

”Il comitato federale del Movimento per le Autonomie, eletto dal Congresso che si e’ svolto a Roma il mese scorso, ha eletto congiuntamente alla guida del Movimento, dopo la decisione del fondatore Raffaele Lombardo di lasciare la funzione di segretario, Agazio Loiero e Giovanni Pistorio”. E’ quanto si legge in una nota.

Il Comitato Federale ha inoltre confermato l’incarico ai tre vicesegretari uscenti, Franco Cuccureddu, Giorgio De Matteis e Orlandino Greco, e ha eletto la nuova Direzione federale del Movimento.

”Il Movimento riparte dai territori, dalle realta’ autonomiste e dalle liste civiche di tutta Italia”, ha dichiarato Agazio Loiero. Mentre per Giovanni Pistorio ”occorre superare una visione della politica fatta solo di alleanze e giochi di potere ed essere attivi invece sui problemi concreti dei territori come abbiamo gia’ fatto in Sicilia con la grande manifestazione per il rispetto dello Statuto siciliano della settimana scorsa”.

 E la montagna partorì il topolino. La nomina così come battono le agenzie non è altro che la riconferma di quanto ci si aspettava. Nessun cambiamento nella struttura del MpA. Pistorio, come preventivato,  succede a Lombardo. Nessuna elezione democratica. Quello che era previsto si è avverato col grave handicap che certamente Pistorio non ha gli elementi distintivi di Lombardo, al quale hanno consentito di fondare dal nulla un movimento che ha raggiunto in Sicilia la soglia del 20% dei consensi.

Non è questa la strada da seguire, atteso che si voleva voltare pagina, dando concretamente seguito ai discorsi fatti nei vari convegni e congressi del MpA. Occorreva un serio ed approfondito confronto anche ad elementi esterni al movimento per creare un affidabile  “Partito dei Siciliani” chiamando a raccolta tutti coloro che amano la Sicilia da qualunque parte provengano, questo doveva essere l’obiettivo, rivoluzionare l’azione politica.

E giacché, inoltre, ogni intenzione o azione viene interpretata dagli uomini, riteniamo che  Pistorio non è certo l’elemento adatto che può costruire un movimento di popolo, del popolo siciliano, non ne ha le qualità personali ed è troppo vecchio e svezzato al potere per rappresentare la novità aggregante ed autorevole. Si corre seriamente il rischio di assistere ad un aborto se non si corre ai ripari.

Tanti avevano creduto alla rivoluzione siciliana e la dimostrazione è stata la manifestazione dello scorso lunedì a Palermo. Un vero moto di popolo, che si è assommato alle truppe cammellate “autonomiste” provenienti da tutte le provincie siciliane.

Ma questo non è stato ancora compreso. E la montagna ha partorito il topolino. Temiamo che il dopo Lombardo sia una stagione carente di leadership.

E mentre il MpA tenta il restiling malriuscito in Sicilia il fermento partecipativo non cessa.

Infatti, nasce a Palermo un movimento di donne siciliane che si impegna a lottare contro il sistema politico attuale, la partitocrazia e ogni forma di dominazione, culturale o politica. Si tratta di madri, ragazze, lavoratrici e studentesse che ”non tollerano piu’ lo scempio – si legge in una nota – cui viene sottoposta ogni giorno la Sicilia. In un momento in cui la nostra regione e’ allo sbando e non si intravedono vie d’uscita, le donne scendono in campo per costruire un futuro migliore”.

Il programma del movimento, che sarà’ illustrato lunedì’ prossimo alle 10.30 nella Sala Gialla dell’Ars, cita come punti chiave ”la protezione del territorio siciliano da qualsiasi tentativo di ulteriore violenza – continua la nota – il riequilibrio dei rapporti tra Stato e Regione, e le pari opportunità’ nelle istituzioni siciliane”.

Per il comitato promotore ”il nemico numero uno e’ la partitocrazia, il dominio dei partiti e dei professionisti della politica sulla gente: non si può’ più’ stare a guardare. Siamo in emergenza ed e’ tempo che le donne scendano in campo. Per questo lanciamo un appello a tutte le siciliane, affinché si uniscano a questa nostra battaglia che non sarà fatta solo di parole, e non farà sconti a nessuno”.

Adomex