Dopo l’incontro con i responsabili della MYR, Marsala Yachting Resort, società scelta dalla precedente amministrazione per la realizzazione del nuovo porto turistico di Marsala, il Sindaco Giulia Adamo, che da sempre ha mostrato scetticismo sull’operazione, ha dichiarato che :
“Non consentiremo a nessuno di cementificare in maniera selvaggia l’area del porto. Il bacino portuale e la zona di Margitello in particolare hanno una loro precisa identità che non intendiamo modificare ma mettere in sicurezza con un progetto pubblico finanziato dalla Regione e redatto dal Genio Civile alle Opere Marittime di Palermo. Da parte nostra consentiremo solo gli interventi che rispettino la paesaggistica del nostro meraviglioso porto”.
Parole che non lasciano dubbi sul fatto che il neo sindaco si oppone alla realizzazione del progetto così come già stato redatto in fase esecutiva dopo i vari passaggi burocratici.
A chiarire ulteriormente il pensiero Giulia Adamo continua: “Noi non abbiamo nulla contro il progetto del porto turistico dell’ingegnere Ombra solo che intendiamo rispettare la normativa di legge che impedisce la costruzione di edifici entro i 150 metri dal mare. Il progetto del Myr deve essere in sintonia con quello pubblico e soprattutto devono essere rispettate le peculiarità del nostro centro commerciale naturale che è uno dei punti di sviluppo del nostro territorio”.
Non sono lontani i giorni in cui il Sindaco Renzo Carini, in una lettera inviata al Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo scriveva:…” Signor Presidente, non accetti i cattivi consigli dell’On. Giulia Adamo. La realizzazione del Porto di Marsala non è un successo di un sindaco del PDL, ma della Città, nel cui interesse io lavoro. La politica del “remare contro” non mi appartiene”.
Con questo intervento, specie sulla questione del divieto di costruzioni entro la fascia dei 150 dal mare, Giulia Adamo non sembra sia stata correttamente informata dai suoi tecnici di settore poiché tale divieto non è applicare per le costruzioni relative ad opere portuali.
D’altra parte il porto non si può costruire distante dal mare …
Se, come ha scritto Carini a Lombardo, “ la MYR (Società ammessa dalla Conferenza di Servizio) non realizzerà un semplice approdo turistico. Ovvero, il progetto MYR è sì volto alla gestione della portualità turistica, ma – grazie alle precise direttive di questa Amministrazione comunale – si farà carico di realizzare innanzitutto le infrastrutture necessarie a garantire la messa in sicurezza del porto, nonché il ribaltamento delle aree pescherecce e commerciali nella parte sud-est, con relativo allontanamento del traffico pesante dal centro urbano. Inoltre – su condizioni inderogabili poste da questa Amministrazione comunale – saranno rispettate e salvaguardate le esigenze degli operatori interessati. Si consideri, infatti, che il protrarsi dello stato di degrado del Porto di Marsala – su cui non si interviene da decenni – è fonte di difficoltà e rischi nella conduzione delle attività svolte dalle diverse categorie.
Ed allora, se la MYR si deve far carico della messa in sicurezza del porto secondo le direttive dell’Amministrazione Comunale e che queste opere sono già inserite nel progetto definitivo, di cosa parla Giulia Adamo?
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