Si ripete, come ogni anno, la storia, indecente, specie in tempi di profonda crisi sociale ed economica, degli uffici comunali che per “fatto che, nei mesi di luglio e agosto, si riduce notevolmente l’accesso dell’utenza negli uffici comunali” , vengono cancellati i rientri pomeridiani del personale e quindi gli uffici comunali rimarranno chiusi.
Dal 9° luglio al 7 settembre, con provvedimento del Sindaco Giulia Adamo e conformemente ad accordi sindacali che definire “illogici ed indecorosi” è dire poco, sono sospesi i rientri pomeridiani dei dipendenti del Comune di Marsala.
Già in tempi di normalità questi accordi sarebbero dovuti essere cancellati perché offendono il senso, ma in tempi di crisi economica come quella che l’Italia sta vivendo in questi anni, questi “privilegi” vengono visti dai cittadini come un’ulteriore dimostrazione di come il pubblico impiego viva di “luce riflessa”.
In nessun ufficio pubblico, che si sappia, gli uffici pubblici “tagliano” l’orario settimanale eliminando i rientri pomeridiani perché c’è meno affluenza di pubblico.
Giustificazione indecente, perché se c’è meno pubblico i dipendenti possono benissimo effettuare i rientri e definire con più calma il lavoro di ufficio.
Giusta organizzazione di lavoro ed ottimizzazione della forza lavoro. Invece no.
D’estate il via tutti, ma alla fine, come si giustificano gli straordinari al personale durante l’anno ed i premi di produzione (ndr.: obiettivo) a fine anno ?
Quanto viene corrisposto di straordinario al personale del Comune durante l’anno ?
D’estate a mare …
D‘inverno STRAORDINARIO …
Qualcosa non quadra …
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