Marsala e il voto di scambio. Dopo tante “voci” di piazza circa buoni benzina, buoni spesa, ed altro, tre avvisi di garanzia sono stati notificati al neo Presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Sturiano che al momento della sua elezione a presidente dichiarò che sarebbe adoperato per “ridare dignità al massimo consesso cittadino”, al neo assessore all’Istituzione, Eleonora Lo Curto, e al Consigliere Michele Accardi.
Che fosse nell’aria un intervento della Magistraura era convinzione di molti, almeno questa era la sensazione in termini generali, e considerate le voci che si sono intrecciate per tutta la campagna elettorale, l’inchiesta della Magistraura appare come la logica conseguenza anche se fa una certa impressione i nomi degli indagati, tra i quali un ex deputato europeo e il consigliere più votato.
Dopo le elezioni parlammo di una giunta con molte perplessità ricordando come durante la campagna elettorale alla luce dell’incredibile situazione che è presente a Marsala sul versante dell’abusivismo edilizio, avevamo chiesto ai candidati sindaci se non ritenevano “etico” ed “opportuno” escludere dalle loro liste personaggi coinvolti, direttamente o indirettamente (genitori e parenti prossimi), in abusivi edilizi costieri specie se relativi a quegli abusivi che sembrano essere stati sanati con possibili dichiarazioni mendaci.
Nessuno rispose. Parlammo anche della delicata e grave questione dei buoni benzina “scoperti” e denunciati dal candidato sindaco. Si parlò a lungo nelle piazze anche di alcuni comportamenti censurabili di certi politici che poi sono stati eletti.
In alcuni casi dicerie, in altri, come quello dei buoni benzina portato all’attenzione del candidato Ombra alla Procura della Repubblica, e quello relativo alle strade “promesse” o fatte realizzare ad hoc, fatti che sono di competenza della Magistratura che ha aperto l’inchiesta per accertarne la veridicità.
Voto di scambio quindi, l’accusa mossa al neo Presidente del Consiglio Vincenzo Sturiano , ad Eleonora Lo Curto e Michele Accardi.
I fatti saranno accertati dalla Magistratura, ma appare evidente che Sturiano e la Lo Curto hanno ora il dovere di dimettersi dalle cariche rispettivamente di presidente del Consiglio e assessore, e con Michele Accardi sospendersi dai rispettivi movimenti politici.
Lo richiede l’etica e la trasparenza della cosa pubblica e se non lo facessero autonomamente, dovrebbero essere il Sindaco e il Consiglio Comunale ad intervenire per quanto di loro competenza.
Viste le voci che insistenti di buoni benzina e buoni spesa, ed altri benefit (non ultimo quello del costo del voto …), c’è da chiedersi se alla fine il fenomeno non possa rilevarsi più eclatante e vasto di quanto ora non sia ipotizzato dalla Magistratura.
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