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Sullo scioglimento di Marsala Schola si alzano le barricate …

Giulia Adamo l’aveva detto, Marsala Schola è da sciogliere e ora che questo scioglimento “sembra” all’orizzonte ed opportuno oltre che necessario per le casse comunali, sembra che si stiano alzando barricate paventando problemi gestionali ed operativi ed inesistenti.

 La UIL FLP parte lancia in resta e chiede,  al sindaco,  in relazione scioglimento di Marsala Schola, un incontro perché non si sarebbe tenuto, a suo dire,  un giusto e sereno incontro con le forze sociali interessate ai servizi di trasporto alunni a mezzo scuolabus, refezione scolastica e asili nido, ecc. per discutere da una parte sugli eventuali ripercussioni di gestione tecnico-amministrativo-contabile e dall’altra a tutto il mondo della popolazione scolastica di Marsala. 

Paventa la UIL Flp, gravi ripercussioni nella loro fase di crescita evolutiva dei bambini (?) per cui si rende indispensabile affrontare e definire tutti assieme una situazione che potrebbe diventare drammatica sotto l’aspetto dell’interesse pubblico e dell’occupazione per oltre 300 unità di lavoratori (!?).

 Nei 5 anni in cui Marsala Schola ha operato, non si sono evidenziati quei benefici economici ed operativi di cui tanto si parla e i costi del settore “scolastico” per l’amministrazione comunale sono aumentati, senza che a questo abbia corrisposto un aumento dei servizi ed una migliore qualità degli stessi.

 IL costo del personale , a partire da quello del Direttore con contratto di diritto privato di livello dirigenziale (si parla di un compenso lordo circa 70/80 mila euro annui) , sembra lievitato anche perché dall’iniziale dotazione organica Marsala Schola risultqa aver aggiunto personale assunto prima che il governo stabilisse che il costo del personale delle società partecipate andava a “gravare” sul tetto massimo dell’ente.

Questo personale assunto “dopo” la costituzione del personale, secondo quanto prescrive l’atto costitutivo, dovrebbe essere licenziato perché la clausola di salvaguardia è valida solo per quei soggetti che sono “transitati” dal Comune all’Istituzione … Art. 44 – dello Statuto – Stato giuridico e trattamento economico del personale –

1. Il rapporto di lavoro dei dipendenti è regolato dal C.C.N.L. per il personale del Comparto delle Regioni e Autonomie locali – area Enti Locali.

2. In caso di scioglimento della Istituzione il personale già transitato dal Comune alla Istituzione viene riassorbito nella pianta organica del Comune anche in soprannumero. 

Per non parlare dei problemi che negli anni si sono evidenziati sia per la gestione degli scuolabus, per alcuni bandi di gara e per procedure alquanto anomale. 

L’ultimo regalo di Marsala Schola alle casse comunali, ultimo se verrà sciolta l’Istituzione,  il bando di gara del servizio di scuolabus.

Come già scritto ampiamente, il business sul servizio deriva essenzialmente dal risparmio che la società di gestione beneficia utilizzando la legge 407, cioè l’abbattimento del 100% dei contributi previdenziali ed assistenziali che Marsala Schola “determina” sul computo totale del costo del personale,  il 32,7 % del salario. 

Dopo anni, nell’ultimo bando questa anomalia sembrava essere stata finalmente sanata perché veniva specificato che  il corrispettivo relativo al personale sarebbe stato a consuntivo e sul’effettiva spesa, ma dall’altra parte, il costo del personale  veniva indicato come “costo incomprimibile”.

Una contraddizione che ha reso “vana” la previsione di pagamento a consuntivo e sulla base della spesa effettivamente sostenuta er il personale.

Risultato ? La società gestore del servizio ha fatto reclamo e sulla base delle normative di legge in materia di bandi di gara ha ottenuto il pagamento anche delle quote di previdenza ed assistenza del personale, parte delle quali, cioè quelle riferite ai dipendenti assunti in forza alla 407, saranno “utili” d’azienda.

Un bel risultato no ? Eppure, bastava semplicemente indicare nel bando di gara che il costo del personale indicato nel bando ed  “incomprimibile”  era al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali che sarebbero stati calcolati e corrisposti alla società  solo per quei soggetti non assunti con la 407.

Sarebbe stato semplice, ed invece, anche quest’anno si assiste al paradosso che il Comune corrisponde ad una società contributi che devono essere trasferiti all’INPS e che invece, rimangono utili di gestione … E così va avanti da qualche decennio ! 

Poi, ci sarebbe da chiedere alla UIL Flp che difende i posti di lavoro, di chiarire come mai non sembra mai essere intervenuta sulla questione relativa alle assunzioni a tempo indeterminato (che fanno scattare la 407) con previsione di sospensione dell’attività lavorativa “pre-determianata” , quando il bando di gara e l’affidamento dei servizi (mensa e scuolabus) prevedevano un tempo “pre-determinato” …. 

Marsala Schola sbagliava, le società appaltatrici usufruivano di utili che non dovevano esistere, e i sindacati … ?