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Pakistan. Il governo di Islamabad “impone” agli USA una tassa di passaggio pari a 5 mila USD per container

container [1]Alla fine de colloqui per dipanare la matassa relativa al transito dei mezzi militari della coalizione al confine con l’Afghanistan, Islamabad mette sul tavolo la tassa di transito pari a 5 mila USD per container.

Per Islamabad la tassa di transito è giustificata e non è per niente buttata lì di punto in bianco.

Secondo quanto riferiscono fonti ufficiali in questi anni di guerra l’ISAF e la NATO hanno utilizzato le vie di accesso Pakistani senza pagare alcunché malgrado gli ingenti numeri di autocarri che hanno percorso le strade pakistane hanno provocato danni alle infrastrutture.

Fino allo stop dei transiti, gli Usa pagavano circa 220 USD per container per  handling fee (tassa di movimentazione) mentre il senatore J. Mc Cain riferisce che l’importo corrisposto al pakistan era di 250 USD per container.  

Dall’altra parte i Pakistani lamentano gravi danni alle infrastrutture stradali dovute al numero elevato di mezzi militari pesanti che transitano lungo le strade di accesso all’Afghanistan.

Ogni mezzo militare provoca danni alle infrastrutture pari a quanto ne provocano circa 2000 auto e quindi l’Autorità Nazionale per le Autostrade ha chiesto 1,6 miliardi di dollari per la ricostruzione delle strade e per questo motivo ha proposto al governo una tassa di mille USD e una addizionale di 4 mila USD per container, per costi relativi a servizi di controllo, sicurezza ed altro.  

Ovvia reazione degli USA che hanno definito la richiesta di 5 mila USD per container una estorsione.

Detto dagli USA  ….