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Birgi. Addio agli F-16. Arrivano gli Eurofighter apripista per gli F-35 ?

F-16 del 37°Stormo in volo su Trapani [1] Gli F16 del 37° stormo di Birgi, ritornano come da programma, negli USA. Gli ultimi velivoli lasceranno la base alla fine del mese per termine degli accordi di leasing “Peace Caesar” .

L’iniziale decisione di far diventare Birgi “solo” una base di ridi spiegamento è stata modificata dopo la guerra di Libia che evidentemente ha reso chiaro a tutti l’importanza dell’aeroporto “avanzato” siciliano. Una porterei in mezzo al Mediterraneo con alto valore strategico ed operativo.

Lasciano gli F- 16 e arriveranno quindi, almeno nella prima fase, gli caccia Eurofighter ma sarebbe previsto il dispiegamento dei chiacchierati (per l’elevato costo per singolo velivolo pari a 130 milioni di dollari) caccia americani F-35 Lightning, questa volta non in leasing ma acquistati dall’AMI.

f35 [2]F-35 viene da lontano e conferma la dipendenza italiana agli USA sin dagli inizi degli anni ’70.

La decisione dell’Italia di partecipare al progetto di realizzazione dell’F-35 è stata presa nel 1996, quando Ministro della Difesa era Giulio Andreatta, sotto il primo Governo Prodi. Il progetto fu votato sia dal centro destra che dal centro sinistra, ed  almeno allora non ci furono protesta dai gruppi antimilitaristi e pacifisti per il coinvolgimento di Roma.

L’Italia, secondo il progetto JSF (Joint Strike Fighter) è partner di livello 2, con un impegno economico pari a 1 miliardo di dollari (circa il 5% del costo previsto dalla Fase 1) e Olanda con 800 milioni di $; al livello due le nazioni hanno una scelta significativa, ma non determinante, nelle scelte del progetto e ha prenotato 135 velivoli ridotti, almeno secondo le ultime dichiarazioni del governo Monti, a circa 80.

In occasione del terminato leasing, il Comando del 37° Stormo organizza una cerimonia di chiusura per il giorno 23 maggio prossimo.