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Fondi FESR. Iacolino: lo scarso utilizzo dei fondi certifica fallimento di Lombardo. Per il Commissario Hahn non c’é più tempo da perdere per la Sicilia.

L’eurodeputato siciliano Salvatore Iacolino ha incontrato il Commissario per gli Affari Regionali, Johannes Hahn, per discutere dello stato dell’arte dei Grandi Progetti nell’ambito dei finanziamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Rimangono forti difficoltà sull’implementazione di grandi opere infrastrutturali annunciate in alcune Regioni meridionali.

“Il Governo Italiano ha concordato con la Commissione una strategia di intervento per stimolare alcuni governi regionali del Meridione in ritardo – ha detto Hahn – allo scopo di accelerare le procedure di spesa con il vincolo temporale del 2013 ma le opere dovranno essere realizzate e i pagamenti effettuati entro il 2015. Non c’é più tempo da perdere al Sud, soprattutto in Sicilia.”

“A fronte di una media europea che si attesta attorno all’80% di impegni e al 40% di pagamenti, appare imbarazzante la performance della Sicilia con 41% di stanziamenti di impegno e soltanto 12% di pagamenti. É chiaro che ci sono difficoltà evidenti che allontanano la Sicilia dall’Unione Europea. Il Fondo di Sviluppo Regionale rappresenta la cartina tornasole del fallimento di Lombardo, incapace di esprimere una progettualità credibile e concreta.” ha affermato l’On. Iacolino.

“Il rischio di perdere circa 5,7 miliardi di Euro del FESR – continua Iacolino che ha incontrato Hahn impegnato a Strasburgo per presentare le linee guida della programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 in discussione in Lussemburgo la prossima settimana – é purtroppo elevatissimo.”

“Non sono bastati gli incalzanti stimoli della Commissione europea, del Governo italiano e della delegazione parlamentare del PDL a Strasburgo perché il Governo Lombardo si occupasse di infrastrutture e competitività a vantaggio di cittadini e imprese. Per tale ragione potrebbe essere negato il potenziamento di importanti collegamenti viari e ferroviari e altre infrastrutture resteranno al palo.”

“Proveremo a recuperare il finanziamento su alcune progettualità (quattro corsie della Caltanissetta-Agrigento, velocizzazione PA-AG, dissalata Aragona-Gela, anello ferroviario di Palermo ad esempio) con il concorso responsabile degli Enti coinvolti, sempreché la Regione Siciliana mostri un sussulto di orgoglio essenziale per evitare il disimpegno delle risorse comunitarie.”