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Marsala. Giulia Adamo: 50 milioni di euro per il porto … ma al Ministero non risulterebbero

La questione del porto di Marsala, dimenticato per oltre sessanta anni, in questo periodo di campagna elettorale sta diventando il liet motiv per Giulia Adamo la quale non sembrerebbe favorevole allo sviluppo del progetto MYR (Marsala Yachting Resort) presentato da un gruppo di industriali coordinati dall’ing. Massimo Ombra.

Giulia Adamo ha dichiarato più volte che per il “nuovo” porto di Marsala sono disponibili 50 milioni di fondi pubblici e a conferma del le sue dichiarazioni, sul suo blog elettorale, www.giuliaadamo.it [1],   al p. 3 del programma sul porto, precisa che “C’è il progetto e ci sono i finanziamenti” (peraltro dichiarazioni espresse in conferenza stampa ripresa e riprese in un video di marsala.it  , “il progetto esecutivo è pronto … i soldi ci sono …”,  e pubblica un documento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, indirizzato alla Regione Siciliana che secondo quando da lei dichiarato, confermerebbe il tutto .

Abbiamo letto la nota del Ministero e pensiamo che le cose non starebbero proprio come ce la racconta Giulia Adamo. (Ministero-delle-Infrastrutture-e-dei-Trasporti [2])

Infatti, come si può leggere nel documento del Ministero, in realtà viene da questi espresso, per quanto di competenza, il nulla osta “all’inserimento” dell’intervento di “messa in sicurezza Molo foraneo sopraflutto, Molo foraneo sottoflutto , panchine e piazzali, escavazione!”  per l’inserimento nella sezione “programmatica” dell’APQ (Accordo di Programma Quadro Trasporto Marittimo).

E qui si scopre che allo stato non ci sarebbe alcun progetto esecutivo e nessun finanziamento perché, andando a leggere le note che riguardano l’APQ, nella sezione “programmatica”  viene precisato che vengono inseriti “ interventi coerenti con gli obiettivi e criteri dell’accordo ma che non dispongono delle condizioni tecnico-finanziarie per essere immediatamente attivate”.

Si deduce quindi che per il Ministero non esisterebbe alcun progetto esecutivo e nessun finanziamento, tantomeno quantificato come riferisce il deputato regionale, candidato sindaco a Marsala, Giulia Adamo.

A parte ciò va ricordato che con la delibera n. 1/2011 il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha bloccato qualsiasi inserimento nell’APQ – Trasporto Marittimo.

Ed allora, tutto questo che senso ha ?

Nel Consiglio Comunale “aperto” tenutosi il 12 marzo scorso, si è parlato della questione del porto e in quella data si è saputo che il dott. Vincenzo Falgares, Direttore Generale del Dipartimento Trasporti della Regione Siciliana, con nota dell’8 marzo 2012, avrebbe informato il Presidente del Consiglio Comunale, Alagna, sul reale stato della questione.

Di questa lettera, stranamente, il Presidente del Consiglio Comunale non ne ha fatto menzione in assemblea, sottacendone i contenuti ai consiglieri, alcuni dei quali ne hanno chiesto esplicitamente che si desse lettura in aula.

Perché mai il presidente Alagna non ha reso noto il contenuto della lettera del dott. Falgares ?

Può il presidente del Consiglio Comunale impedire al massimo consesso cittadino di essere messo a conoscenza di lettere inviate dalla Regione Siciliana ?

Probabilmente, se Alagna rendesse pubblica la lettera di Falgares, la verità verrebbe fuori, con buona pace di tutti.