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Marsala. Il bluff dei Capannoni Nervi di Punta d’Alga

Esattamente due anni, correva l’anno 2010, riferendoci al  comunicato stampa del Comune di Marsala che informava della firma del protocollo di intesa tra il Ministero della Difesa e il Comune di Carini “per la valorizzazione ed alienazione degli immobili militari” del territorio non più utilizzati dalle Forze Armate, fa scrivemmo che la disinformazione istituzionale o meglio, l’informazione propagandistica in Italia, è diventata quasi una prassi.

L’amministrazione Carini, nel comunicato affermava che  “la premessa di questo importante risultato è costituita dal fatto che l’Amministrazione comunale intende promuovere un processo di riqualificazione, di razionalizzazione e sviluppo ordinato del tessuto urbano, includendo anche le suddette infrastrutture militari che – di fatto – sono in stato di degrado e abbandono …. Ne consegue che Ministero e Comune costituiranno un gruppo di lavoro congiunto per redigere un “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”, propedeutico all’Accordo di Programma” che darà attuazione all’intesa Comune-Ministero. Così, mentre l’area di via Dante Alighieri rimarrà a disposizione della Difesa, ma con una nuova destinazione urbanistica di competenza del Comune; l’ex idroscalo militare di contrada Giunchi, invece, sarà oggetto della cessione allo stesso Comune e della progettualità elaborata dall’Amministrazione”.

Oggi, queste affermazioni, oltre che dalla legge da noi sempre ricordata,  sono smentite proprio dal Ministero della Difesa con nota a firma del Direttore Generale dei Lavori e del demanio, Gen. D. Antonio CAPOROTUONDO.

Scrivemmo allora che secondo le norme di legge in vigore, la valorizzazione avviene mediante gare ad evidenza pubblica per la vendita o la concessione dei beni valorizzati a fronte di congrue offerte tecniche ed economiche da parte di investitori (i developer o promotori) che offrono il prezzo o il canone di concessione che consente di raggiungere il rendimento obiettivo, considerato il profilo degli investimenti, e il reddito associati all’intervento.

Il progetto PUV prevede, dopo che attraverso i vari passaggi istituzionali si avvii, che la realizzazione avvenga in tempi “certi” e non è prevedibile un progetto indefinito, non finanziato, non definibile e non finanziabile.

Senza dilungarci troppo, nel caso dei PUV, il Comune dovrebbe, in maniera onerosa, far parte di un più vasto progetto ma che non lo vede come soggetto primario e decisionale e quindi va da se che tutte le ipotesi formulate dal Sindaco Renzo Carini, che affermava di aver raggiunto accordi secondo cui l’area dell’ex idroscalo a Contrada Spagnola sarebbe passato nella disponibilità del Comune in cambio, per il Ministero Difesa, del cambio di destinazione d’uso dell’area dell’ex Deposito Munizioni di Via Dante Alighieri, apparivano come semplice esercizio di spot pubblicitario per fini politici ed elettorali.  

Una cessione/scambio, presunta, che appariva quantomeno confusa ed inverosimile.

Ma tant’è …

Ora possiamo riprendere la questione e con soddisfazione poter scrivere che avevamo visto giusto, al Comune non andrà un bel niente, escluso il 10% di provvigione sulla … vendita !

Già perché il Ministero, con nota del 4.2.2012 Prot. M-D/GGEN/07/2112/313/12 ha presentato all’Amministrazione Comunale la bozza d’accordo … che prevede tra l’altro la conferma della validità dell’atto negoziale (protocollo di intesa del 2010) , che dopo un anno dalla sottoscrizione (18/11/2010), in assenza della formalizzazione o di un rinnovo del termine …, e l’indicazione della percentuale del ricavato di vendita sul mercato dei beni valorizzati da riconoscere al Comune (10% del ricavato).

La nota del Ministero chiarisce che :”… in attuazione del Protocollo d’Intesa sottoscritto fra Ministero della Difesa e Comune di Marsala in data 18/11/2010 e ai sensi dell’art 307, comma 10-d del Dlgvo 15 Marzo 2010, n. 66, modificato dalla Legge n. 148 del 14.9.2011 (art , co 12), alla municipalità sarà devoluta una quota pari al 10 per cento del ricavato della vendita dei beni valorizzati, ovvero, su esplicita richiesta della Civica Amministrazione, al Comune sarà conferita un’area della zona logistica – ex 35° GRAM (Stagnone) di valore equivalente alla valutazione dei beni valorizzati, come riportato al successivo art. 3, significando che il Comune di Marsala è interessato ad acquisire prioritamente i due hangar e le funzioni di aree adiacenti …”

Una precisazione quest’ultima che fa sorgere una domanda: a progetto realizzato (semmai sarà realizzato considerato i considerevole investimento … privato necessario) quale potrà essere il valore percentualmente del 10% sul valore a base d’asta che sarà determinato dal Ministero ?

La domanda è d’obbligo perché alla fine l’area su cui punta l’amministrazione e che dovrebbe essere assegnata al Comune  (a vendita avvenuta … e quindi a progetto di valorizzazione definito) può risultare del 30 o 40% del totale …

Ma per ottenere ciò il Comune dovrà sostenere ingenti costi affinché il progetto di valorizzazione si copia e costi per realizzare della rete idrica comprensiva degli impianti idrici ed elettrici,  degli alloggi AM  (che rimangono di proprietà del Ministero della Difesa) garantendo a questi  l’approvvigionamento idrico.

Ad occhio e croce e a conti fatti, per una ipotetica acquisizione di una porzione di area militare, il Comune di Marsala dovrebbe affrontare costi per decine di milioni di euro (si dice non meno di venti …), e ciò, al di là delle considerazioni di opportunità, viene spontaneo chiedersi da dove trovare questi soldi l’amministrazione comunale di Marsala che già ha oltre sessanta milioni di debiti …

In conclusione, di certo c’è che non esiste alcun baratto area Stagnone al Comune in cambio  della destinazione d’uso dell’area ex deposito munizioni di Via Dante, e la certezza di una serie di spese a carico dell’amministrazione (cittadini) per rilievi topografici, frazionamento delle aree, studio geomorfologico, etc….

Insomma, così come c’è l’hanno raccontata sa tanto di sogno di mezza estate durato quasi un anno e mezzo ..

Ma forse il Sindaco non era stato ben informato sul significato di PUV …

Se a questo aggiungiamo che di aree da valorizzare il Comune ne ha già di sue molte (vedi Villa Damiani, ex macello (mai entrato in funzione), mercato ittico (mai entrato in funzione), nuovo cimitero etc, per i quali sono stati spesi oltre  20 milioni di euro  e marciscono sotto il sole di Marsala ….