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Abusivismo costiero a Marsala. Sembrano diradarsi le ombre delle “ipotesi” di connivenze istituzionali

Sembrerebero tutt’altro che infondate le voci di connivenze istituzionali, o meglio di soggetti delle istituzioni, con certi abusivi che si sarebbero visti “sanare” la propria abitazione “insanabile” perché all’interno della fascia di protezione delle coste. 

Un abusivo “onesto”, nel senso che ha costruitola sua casa abusiva dopo il 1976 ma  ha dichiarato la data effettiva della sua realizzazione (1977, cioè un anno dopo l’entrata in vigore della legge, ma prima del 1978 – data di effettuazione delle aerofotogrammetria …) , senza brogli ed imbrogli, riconosce, dopo trent’anni una persona che avrebbe assistito (probabilmente rigorosamente in nero perché dipendente comunale)  il suo vicino “abusivo”  (direttore di banca) , a cui ha fornito, su richiesta e gratuitamente, acqua e collegamento elettrico per costruire la sua casa abusiva, che secondo informazioni fornitegli dallo stesso,  sarebbe “in regola e sanata” …

Quando l’amministrazione comunale ha iniziato la demolizione del primo lotto di case su 509 censite …, il nostro Giovanni, chiameremo così il nostro abusivo “onesto”,  in occasione del primo intervento di demolizione,  è tra la piccola folla di “abusivi”  presenti nell’area  per dare solidarietà al proprietario dell’immobile.

Con sua somma sorpresa, confida ad amici di sventura che ce ne hanno fatto menzione, che quella persona distinta che secondo i  ricordi di Giovanni,  spesso era presente in cantiere, altri non sarebbe che un dipendente comunale ancora in servizio.

Ed allora, qualche dubbio gli sovviene. Lui ha costruito nel 1977 (infatti nel 1978 la sua casa è presente nell’aerofotogrammetria – indicata dalla freccia grande nella foto), il suo vicino intorno al 1981 (comunque dopo il 1978 considerato che non l’area in cui oggi insiste la casa abusiva  nell’aerofotogrammetria risulta “libera” – indicata con la freccia piccola).  

Spagnola jpeg casa sanata [1]Ma inspiegabilmente la sua casa è stata censita come abusiva e dovrebbe essere abbattuta, quella del vicino invece … no!

Il proprietario originario di questa casa era un direttore di banca. Era, perché da quanto noto a Giovanni, sarebbe deceduto da tempo. 

 

Se i fatti sono come ricorda Giovanni, e se cioè quella persona che ui avrebbe riconosciuto è un dipendente comunale, viene spontaneo chiedersi se può esserci un nesso causale con il fatto che quando questa casa è stata costruita questa persona,  sarebbe stata spesso notata  nel cantiere abusivo e il fatto che la casa abusiva del dipendente di banca risulterebbe “sanata”?

Se così fosse, le voci insistenti di connivenza anche istituzionali, comincerebbero a divenire fatti.

Ovviamente da accertare.

Ma sovviene spontanea una domanda: quanti sono i dipendenti pubblici che fanno un doppio lavoro, ovviamente … in nero ?

Noi continueremo a  pubblicare le aerofotogrammetrie, e a rivelare  fatti e misfatti che in questo immenso abusivismo vede coinvolti anche personaggi noti della Marsala “bene”  e appartenenti a varie istituzioni pubbliche.