I pendolari siciliani sono ormai le vittime predestinate della volontà di Trenitalia (e del governo nazionale) di sganciarsi dalla Sicilia e chiudere definitivamente il capitolo trasporto su rotaia nell’Isola.
Dopo la soppressione dei treni a lunga percorrenza e la decisione di non far viaggiare i treni di notte in Sicilia, la si situazione del trasporto ferroviario in Sicilia è ormai giunta al suo capolinea, ma rimane, per Trenitalia, il problema di trovare una soluzione per chiudere definitivamente il capitolo Trenitalia in Sicilia addossando la colpa ai siciliani !
E Trenitalia ce la sta mettendo tutta per far si che anche i pendolari, ultimo baluardo di passeggeri “per necessità”, si stanchino dei continui disservizi e ritardi che quotidianamente vengono loro propinati da un sistema obsoleto su cui Trenitalia (e il governo nazionale) non vuole investire.
In appena due ore di percorso, i treni, o quelle macchine definite tali, accumulano ritardi che vanno dai 20 minuti a quasi un’ora, manco che ad ogni stazione il treno, o quello chiamato tale, trovasse un ingorgo stradale o una manifestazione di protesta …
Questa situazione ha solo un obiettivo: la soppressione del sistema ferroviario e la cancellazione del numero delle corse (si fa per dire) è tale da far pensare che nel giro di un anno, al massimo due, Trenitalia si sgancerà dalla Sicilia.
Altro che corridoio uno …
Raffaele Lombardo, preso dai mille problemi di sopravvivenza politica e dai problemi giudiziari, è sempre più assente dal problema ferroviario, quasi che anche lui si sia convinto che non serve interessarsi di un problema che ormai è di interesse di qualche migliaio di pendolari ..
Quanti voti possono portare in tutto, diecimila ? Pochi per contare …
Ma la politica, Lombardo compreso, dimentica che ai pochi spesso si aggiungono altri pochi e tutti insieme diventano una moltitudine capace di mandarli a casa.
Sempre che i siciliani la smettano di pensare solo a se stessi e cominciassero a pensare per la Sicilia intera …
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