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Brevi su Paternò. “La mossa del cavallo”. Stancanelli (La Russa) tratta con Lombardo …

Scrive Andrea Camilleri <<Nella “Mossa del cavallo” metto l’accento sul rovesciamento dei ruoli; insisto su un gioco delle parti che mi sembra essere sempre più consueto nell’Italia d’oggi>>.

Ignazio La Russa e il PdL mettono in campo il mediatore Stancanelli, uomo di La Russa ma amico di Lombardo, per provare a trovare una sintesi su un candidato sindaco condiviso, per rovesciare lo status quo.

Panebianco e Condorelli le due ipotesi messe in campo. Mentre Torrisi non molla per Lo Presti, ma alla fine da buon vetusto democristiano, accetterebbe anche Condorelli, coordinatore locale del MpA, ma con tanto mal di pancia, non è un suo uomo. Solo così eviterebbe la candidatura di Panebianco sul quale ha messo un assoluto divieto. Solite menate per non perdere la leadership cittadina, ma stavolta non è così, scacco matto.

L’ipotesi di accordo con Lombardo, comunque, rimane lontano. Niente accordi col PdL  su base regionale, sarebbe l’ipotesi più accreditata. In particolare a Paternò dove il Movimento del Governatore ha effettuato una opposizione ferma contro questa classe dirigente che governa da dieci anni. Ma come sappiamo la politica viaggia…………

“I cittadini non capirebbero, -afferma un deputato Autonomista, vicino alle posizioni de l’Altra Sicilia, che segue con attenzione Paternò- daremmo l’impressione, come è, che la politica viaggi su binari diversi rispetto al sentire comune. Questa è una battaglia elettorale simbolo e pertanto il discrimine deve essere il messaggio da consegnare agli elettori. Una scelta di campo pro o contro chi ha governato politicamente per anni la Città. Non è più tempo di giochetti. Bisogna dare alternative al cittadino e il partito che ha governato ha il dovere di presentarsi con le proprie facce al giudizio della gente. Noi, come la sinistra non ci siamo stati e siamo l’alternativa”.

Anche se, a dire il vero, Condorelli rappresenterebbe l’alternativa all’equilibrio politico che finora ha retto la città. Infatti cinque anni fa proprio lui è stato la contrapposizione a Failla, Torrisi e La Russa, che adesso berrebbero l’amaro calice sapendo bene che rimarrebbero schiacciati non solo dallo sdegno dei cittadini ma anche dalle forze dell’opposizione che insieme rappresenterebbero una sinergia non indifferente.

L’unico sconfitto, anche se farebbe e fa buon viso, rimarrebbe Torrisi. Sconfitto proprio dalla “mossa del cavallo” di Ignazio La Russa. Non gli resterebbe che accordarsi con Mangano (parlano tutt’ora), tagliandosi l’attributo pur di non far godere la moglie. Ma sotterraneamente … more solito.

Fabrizio Giannino