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Forconi & Forconi. La lotta diventa farsa … Divisi e senza idee. Mariano Ferro espelle Martino Morsello che “parla” da presidente …

Se non fosse una cosa seria il danno che questi signori con un irrazionale blocco dei trasporti hanno procurato alla Sicilia ed ai Siciliani, ci sarebbe da ridere.I  forconi, che hanno messo in atto una protesta di settore, con alcune problematiche condivisibili ma con proposte e richieste inaccettabili, si sono sgonfiati e per giunta divisi.

Hanno messo in ginocchio quel settore che pretendono di rappresentare facendo saltare, con il blocco dei traposti,  tutti i contratti delle aziende siciliane a favore di Malta, Grecia, Israele, Spagna e Tunisia. 

Ed alla fine, oltre il danno “agli altri”, la beffa…  “si sono sgonfiati”.

Si sono sgonfiati  perché pretendono di rappresentare i siciliani e di parlare di politica autonomistica senza averne titolo e soprattutto senza essere mai stati eletti a tale compito, e perché la loro protesta appare pretestuosa specie per le assurde richieste non accompagnate da proposte organiche di ristrutturazione del settore agricolo che pretendono di rappresentare.

La loro protesta, ma soprattutto le non proposte di ristrutturazione del settore agricolo, non è per niente credibile e dopo i danni provocati ai Siciliani ora non sanno che fare. I  capi, o chi si è autonominato capo, si dividono.

Martino Morsello, secondo Mariano Ferro, è stato espulso dal gruppo dei forconi, diventato nel frattempo movimento (politico ….?),    ma questi, agisce, si comporta e si “autodefinisce”  presidente dei forconi.

Viene da chiedersi: ma allora esistono due forconi ….? Chi parla per chi ?

Ma poi, questi forconi che cosa realmente vogliono ? L’Autonomia dell’Isola ? L’applicazione dello Statuto ?

Forse. Ma ai più la loro protesta appare un modo per ottenere riconoscimenti economici. Non a caso tra le richieste ci sono lo sblocco dei finanziamenti europei (potevano mancare?), e delle cartelle esattoriali.

Per il resto tutto immutato. Restano i pseudo agricoltori della domenica, i dopolavoristi regionali, provinciali e comunali, restano i contributi a fondo perduto, le vendemmie verdi (vergogna nazionale), restano le norme di sussidio permanente e soprattutto resta una agricoltura ancorata al quel 1860 che i forconi indicano come l’inizio di tutti i mali …

E si lamentano che il governo non li ascolta … !

Martino Morsello parla di movimento rivoluzionario, e lui sembra indicarsi come il capo carismatico di questo movimento … benché espulso !  

Ma quale rivoluzione e quale Statuto.