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Amministrative a Marsala. Dopo la formalizzazione della candidatura di Salvatore Ombra ecco … Renzo Carini

ombra [1]Giusto lunedì scorso Salvatore Ombra ha annunciato la sua candidatura alla poltrona di primo cittadino della città di Marsala.

Un annuncio che conferma le indiscrezioni che da mesi si rincorrevano soprattutto dopo la nascita del famoso “gruppo dei 20”, da cui si è sfilato Massimo Bellina in disaccordo sulla linea politica troppo sbilanciata a destra.

Dopo Bellina qualche altro sembra si sia sfilato o sia pronto a sfilarsi, quasi a confermare che nel gruppo qualcosa si sia rotto.

A Ombra, risponde Renzo Carini, che al nostro collega Dino Barraco, ha confermato la sua ricandidatura a Sindaco.

Carini è apparso sicuro del fatto suo tanto che avrebbe detto a Barraco “Mi ricandido e sono certo di salire”.

Al che, scherzosamente, Barraco ha risposto “le scale di casa sua …”

Quindi Carini si inserisce tra Ombra e Giulia Adamo, ma l’incertezza regna sovrana. Ombra, una candidatura anomala che potremmo definire quasi come una fotocopia del governo Monti. Un tecnico a Palazzo perché la politica ha fallito, anzi, ha portato al disastro un intero territorio.

Giulia Adamo, al cui fianco si è schierato nientemeno che l’ex Sindaco Eugenio Galfano, dal momento della sua candidatura non ancora ufficializzata per gli impegni di Casini a Roma, ha prodotto un vero e proprio terremoto all’interno dei partiti specie nel PD che è perennemente alla ricerca di una propria anima …

In mezzo ai due, Ombra e Adamo, oltre a Carini, troviamo Anna Maria Angileri, che malgrado sfiduciata dal suo partito lancia il suo guanto di sfida, ma a differenza delle precedenti elezioni, non può pensare minimamente di essere determinante considerato che questa volta il voto è disgiunto. Chi vota il per un consigliere non vota automaticamente anche per il sindaco e quindi ogni candidato dovrà guadagnarsi i voti personalmente.

Oltre Carini e Angileri dovremmo trovare anche Peppe Galfano, ex Libera. Anche in questo caso le possibilità di successo appaiono alquanto scarse.

In definitiva, malgrado gli sconquassi, la lotta per la poltrona di primo cittadino sarà tra la Adamo e Ombra.

Tuoni e fulmini. Speriamo solo che la campagna elettorale sia corretto e basata esclusivamente su programmi.

Marsala ormai è a un bivio. O si risolleva, oppure, a causa di colpevoli scelte politiche sbagliate che hanno privilegiato l’amministrazione del  passato anziché programma uno sviluppo economico, strutturale e  sociale, è destinata a scivolare definitivamente nel baratro dell’arretratezza.

Chi sarà il vincitore tra Ombra e Adamo, di una cosa potrà essere certo, il lavoro che lo aspetta è immane perché mai nella sua storia Marsala è scesa così in basso.